lunedì, 27 aprile 2009

Per quanto Papernet non si occupi generalmente di sport, la recente furia iconoclasta dei tifosi gobbi contro il povero Ranieri richiede un post ad hoc. Senza contare che le storture del pensiero umano sono un mio passatempo. Sapete com’è, sono un uomo semplice che si diverte con poco.

  Allora, la domanda è: la stagione della Juve è stata disastrosa? No, non lo è stata visti i mezzi modesti della squadra. Eh sì, perché con Molinaro, Grygera, Poulsen, Andrade, Tiago e compagnia cantante si può vincere lo scudetto e la Champions. Eh sì, perché in Italia l’Inter fa ridere, mentre in Europa qualcuno dovrebbe insegnare a giocare a calcio ai vari Barcellona, Manchester United, Arsenal e Chelsea. Eh sì. Come che diceva Shakespeare? Si vive di sogni…

  In tutto questo Ranieri ha colpe? Dipende da quale angolatura. Se si guardano i risultati no. Con una squadra mediocre si gioca il 2° posto e ha fatto un po’ di strada nelle coppe. Se Ranieri ha una colpa, anzi, è quella di aver fatto troppo, gasando di fantasie il tifoso medio poco propenso a confrontarsi con la realtà.

  Ma per altre prospettive, abbiamo detto, Ranieri ha delle colpe. Quali? La prima che gli vene imputata è quella della formazione e nella gestione della squadra. Ma nel primo caso siamo nei what if senza controprova. Senza contare che fra un mister che vede i giocatori tutti i giorni e il bifolco che sverna al bar io dare più retta al primo. Ma tant’è l’Italia è il paese dei 50 milioni di tifosi.

  Sulla gestione della squadra, invece, gli si possono attribuire delle colpe. Ma in condivisione con il signor Del Piero che dovrebbe capire che un giocatore sta muto e corre, invece di mettere lingua in situazioni che non gli competono. Lo stesso dicasi per i “senatori”.

  E la squadra? Non se le fatta da solo, messer Ranieri, ma insieme, se non subendola, da parte della società. La quale negli ultimi anni ha dimostrato un’incompetenza allarmante e una penuria di mezzi. E questa è colpa di Ranieri?

  Senza contare i tifosi. Ricordiamo il caso Stankovic? E ora Cannavaro? Se preferite i principi bene, ma allora non scassate per le relative conseguenze.

  Al di là di tutto ciò, giova ricordare che la Juve due anni giocava a Rimini per tornare in A  e che i risultati finora conseguiti sono davvero considerevoli, dato che la Juve di oggi è nettamente più debole rispetto a quella pre Calciopoli. E per rimetterla in sesto occorrono sghei, tanti sghei. Si vocifera di 70 milioni a disposizione, ma se 1/3 vanno per Diego (a che serve? Boh), non rimane molto per una squadra che necessita di una rifondazione più che di pochi ritocchi (Nedved e Del Piero vecchi, Trezeguet probabile partente, Amauri non si sa, Iaquinata insoddisfatto, Giovinco oggetto misterioso, Le Grottaglie è quello che è, il resto della squadra poi… cedere Buffon per avere un po’ di soldi? È un’idea). Per rifondare il tutto con i pochi soldi nelle casse si deve puntare a interventi mirati, al vivaio e a giovani promesse. Sapendo, però, che è una strategia di lunga durata che non porta risultati nell’immediato. Tra l’altro la società aveva, inizialmente, programmato su una scala di cinque anni. Ma scommetto che ai tifosi questo scenario non vada giù. Chi dice loro che di “campioni” la Juve può solo sognare? Delle due l’una: o i tifosi sganciano gli sghei o magari hanno più colpe loro del povero Ranieri che si barcamena con quello che ha. Non senza colpe, eh. Ma se vi lamentate di due qualificazioni Champions (competizione onorata) dopo la serie B e una lotta per lo scudetto… be’, che vi si può dire?

  Z.M.

postato da: Pippem alle ore aprile 27, 2009 22:02 | Permalink | commenti
categoria:calcio, juventus, calciatori, idioti, ranieri
giovedì, 15 maggio 2008

I telegiornali e i giornali hanno trovato una notizia sconvolgente, tale da oscurare altre notizie. Quale? Che una ragazzina, malata di diabete, ha ben pensato di sospendere le cure per passare a quelle omeopatiche. Umh… e allora?

Questa notizia dovrebbe essere letta insieme ad altre, accomunate da una caratteristica di base. Prendiamo tutte notizie vere successe qualche tempo fa. Uno che è morto perché si impasticcato ad un Rave Party e i soliti idioti che si vanno a schiantare con le auto. La vedete la connessione? No? Semplice, siamo davanti a tre casi di idiozia. E l’idiozia si paga. Si chiama Evoluzione. Dov’è il problema se degli idioti si eliminano? E dov’è la notizia? In una società seria dovrebbe essere la norma.

L’unica appunto riguarda gli incidenti sulle strade. Questo aspetto presenta un problema. Nell’idiozia di chi si va a stampare contro un palo, vi è anche la minaccia per il prossimo. Il vero dramma di questo fenomeno non è il tarro ubriaco che si ammazza, ma i poveracci che non c’entravano nulla coinvolti loro malgrado. Come soluzione si potrebbe riservare a lorsignori una corsia preferenziale, in modo che aiutino l’umanità eliminandosi senza danneggiare nessun altro.

Un happy end su toni  evolutivi? In realtà no. L’Evoluzione non è un processo che porta un miglioramento, ad una sorta di progresso. Per Evoluzione si intende la capacità di adattarsi all’ambiente. Quindi, ma non è che gli idioti siano i più evoluti, i più adatti alla società? Prendiamo i calciatori. In quale mondo un semianalfabeta, bravo unicamente a dar due calci al pallone in mutande, riceve gloria, soldi e gnocca? Conseguendo sia il gene egoista sia la speciazione bio-culturale. Loro sono l’esempio più elevato di evoluzione nella società attuale.

Per fortuna non si può dire lo stesso dei tre casi con cui abbiamo aperto l’articolo. L’eliminarsi è l’esatto contrario dell’evoluzione, la quale si basa sulla sopravvivenza. Almeno una consolazione… Sia come sia, aiutiamo l’Evoluzione nel lavoro. Non permette che gli stupidi smettano di eliminarsi.

Z. M.

postato da: Pippem alle ore maggio 15, 2008 23:03 | Permalink | commenti
categoria:calciatori, idioti, evoluzione, rave party, diabete, incidenti auto