Avete presente il giorno dell'arresto dei due romeni per lo stupro alla Caffarella? Due persone arrestate, ammanettate, che sfuggono a mala pena a un tentativo di linciaggio (tipicamente italiota: le botte le si dà a chi non può difendersi... per una volta provateci in situazion contraria). Cosa abbiamo scoperto, poi? Che i due erano innocenti (uno di loro per quel crimine, non per un altro! I xenofobi potranno dire che se becchi un rumeno prima o poi trovi il crimine che ha commesso...). Immaginiamo che, per un tripudio di giustizia di popolo, i pulotti avessero lasciato gli arrestati al linciaggio. Che risultato avremmo ottenuto? Fate un po' voi.
Ma ora occupiamoci dell'uomo simbolo dell'informazione italiana. Emilio Fede? No, Bruno Vespa. I sventurati e le persone di poco gusto che hanno avuto la mala sorte di imbattersi nel Porta a Porta quotidiano di ieri sera hanno avuto la possibilità di assistere alla confessione (estorta? Boh?) del rumeno definito "biondino" (mai che si dica criminale, ma rumeno. Ieri era l'albanese, domani chi sarà? Io opto per interista...). Ohibò, lì per lì una persona potrebbe chiedersi: ma dove finito il Vespa che inneggia al "garantismo", alla privacy, alla presunzione d'innocenza? Quell'uomo che critica l'uso delle intercettazioni, la costruzione di mostri mediatici, che inneggia contro il "giustizialismo" (cioè coloro che richiedono l'applicazione della legge)? Probabilmente quel Vespa muore non appena mette piede nello studio televisivo. E allora si parte: 300 puntate sui casi di cronaca con plastico annesso (ma non era contrario?), intercettazioni spiattellatte di qua e di là (ma lui è contrario a quest'uso distorto, talmente contrario che lo fa ogni sera), sbatte in prima pagina il mostro (ma ai rumeni la presunzione di innocenza non vale? Si può, legalmente parlando, far vedere il video di una confessione fasulla e ritrattata?).
Allora vi chiedo un altro uso della vostra immaginazione: immaginate che ad esser arrestato sia un politico, un banchiere o un "potente" qualsiasi. Che l'accusa, poi dimostratasi vera con conseguente condanna, riguardi la corruzione, le tangenti. Insomma, rubava i soldi a voi e in più combinava disastri al "vostro" Stato. Secondo voi, quale sarebbe la reazione del Vespa nazionale? E con lui degli opinion makers di Tv e giornali? E se capitasse a voi, che potenti non siete: quale trattamento desidereste ricevere?
Z.M.
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