L’ultimo “L’angolo del misantropo” ha causato qualche critica, quindi è meglio rispondere. Per cominciare noto che nessuno ha contestato i dati forniti. Nella famiglia avviene il 90% delle violenze. Punto. E già lì si dovrebbe riflettere, ma la discussione si è spostata sul discorso della procreazione.
Si è affermato che “Biologicamente, poi, siamo portati alla riproduzione ed il nostro organismo la ricerca naturalmente. La procreazione, e tutto ciò che causa/segue, è felicità nella sua forma geneticamente più pura”. Vero… ma che c’entra? Si tratta di un concetto evolutivo terribilmente semplice. Non c’è modo migliore per condizionare qualcuno che drogandolo a suon di ormoni o endomorfine varie (ricordatevene per le future A.I.). Comunque il discorso era un altro, infatti lo stesso nota che “Ed è la procreazione che ho definito felicità genetica pura (solo ormoni? qualsiasi organismo è portato a riprodursi), non la famiglia.”. E allora perché la citi?
Quanto alla pedofilia, si deve fare una ricerca accurata per stabilirne le cause. Ultimamente la ricerca si orienta più su cause congenite che ambientali. Il quesito è: fra i pedofili, i preti che percentuale sono? Senza contare che anche i monaci tibetani non ficcano, ma non mi risulta che diano la caccia ai bambini… Per la sessualità poi esiste un intero movimento, gli asessuati, che la rifiutano in toto. E non mi sembrano dei pazzi. Non più di gente che non sa distinguere fra speciazioni culturali differenti e, ovviamente, si permette di giudicare. Come ho già scritto, la riprocreazione è una base biologica, ma la cultura può essere differente ( i Catari dice niente?).
Quanto all’ospizio ho scritto “quando avrai 50 anni e farai un lavoro che non ti piace, vedremo che penserai dei figli (che ti chiuderanno in un ospizio)”. Ovvero, ti chiuderanno poi, non a 50 anni. Comunque è un’affermazione che si potrà solo provare, inutile discuterne adesso.
Passiamo a P4blo, un ottimo esemplare per dimostrare la speciazione culturale. Probabilmente ti citerò in Dysangelium. Che scrive il nostro? “Ben vengano degli infami che mi chiudono in un ospizio. almeno ho lasciato qualcosa al mondo, mentre il buon misantropo lascierà solo la merda che ha cagato. Amen”. Al di là della dubbia sintassi, è una frase perfetta. Non c’è modo migliore per sintetizzare il paradigma bio-culturale. Da essa si capisce che l’esemplare in questione percepisca come positivo aiutare la collettività, sia con azioni di vario tipo, sia con la sua dipartita in caso di inutilità. Perché il soggetto la pensa così? Facile, cos’è di più importante per un animale sociale? Il branco. Gli esseri umani in quanto bio-culturali, hanno altro: tribù, nazioni, o finanche il mondo. A ciò si aggiunge l’elemento biologico. Gli esseri umani sono programmati a far figli, concetto facilmente spiegabile in termini evolutivi. Il gradino successivo, e più interessante, è che l’umano riproduttore folle non si capacita di chi la pensa diversamente. Normale, avviene per tutta la gamma bio-culturale (persino per i Relativisti). Non a caso il P4blo non si capacitava perché ha vinto l’ottavo nano, Berlusconi (mah non so, 2 anni di Sinistra al potere?).
E la famiglia? Assistiamo al declino? No, perché è sempre stato così. La famiglia che si ha in mente è quella del Mulino Bianco e delle Fiction Rai… Discorso applicabile un po’ per tutto. Una volta non si stava meglio, non era l’età dell’oro. Ogni epoca ha i suoi problemi, molti dei quali non fanno altro che cambiare veste.
Z. Relativista M.
P.S. Chiuderò in un ospizio i miei genitori? Se si rincoglioniscono sì. Ma probabilmente non me ne curerò minimamente. Ho ben altri progetti da realizzare, o morirò nel tentativo di farlo (paradigma bio-culturale again… chi lo sa?)
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