“Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del «diverso», condannato acriticamente quale «nemico», primeggiano sull’amore e il rispetto del «prossimo » che è sempre e comunque «persona»; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà. Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione”.
Così Magdi Cristiano Allam ha scritto nella sua lettera inviata al Corriere. Argomento? La sua conversione e relativo battesimo, ovviamente. Leggendo, però, il dubbio viene: ma Cristiano, un libro di storia lo ha mai aperto? O, più semplicemente, ha mai aperto gli occhi? Il Cristianesimo rispetta il prossimo? Non è una religione violenta? Nella sua lunga storia non ha legittimato omicidi e tirannie? A quanto pare no.
Quanto poi a “Verità, Ragione e Libertà”… gli islamisti dicono lo stesso. Tutto questo cambiamento di prospettiva non la noto…
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