venerdì, 02 ottobre 2009

Vista la tanto temuta puntata di Annozero? Personalmente l’ho trovata un po’ deludente. Niente registrazioni di Silvio, la caciara scontata dei difensori di Papi. In compenso l’elevato share di ascolto: in suo nome ci sorbiamo il Grande Fratello e dobbiamo perdere Santoro? Almeno movimenta un po’ lo scenario politico. E poi Vauro è magnifico.

 

Tremonti? Dalli al Sovietico! È una mia impressione o il nostro eroe si è (ri)dato al suo primo amore, il socialismo? Al di là delle sparate contro l’avidità e la ricerca del profitto, contro le banche e gli economisti, ecco l’ultima: le tanto odiate banche esistono per far credito alle imprese, mica per inseguire il profitto. Eh sì, manco i comunisti dissero una cosa del genere. Almeno loro le banche le chiusero. A quando l’obbligo patriottico di versare in banca per pagare l’obolo alla Fiat?

Scherzi a parte, questa e altre frasi denotano due punti:

1)      Tremonti ha capito poco del sistema capitalista.

2)      Tremonti non ha capito la causa della crisi finanziaria, ovvero l’eccesso di credito fornito dalle banche a cani e porci, fino a sopravanzare il valore materiale della ricchezza e passare a quello gonfiato della finanza. Almeno che non suggerisca che le banche debbano far credito fino a fallire o fino ad arrivare al punto del fallimento. Così potrà intervenire lo Stato con i vostri soldi. Fra una Robin Hood Tax e l’altra ovviamente.

Ci sarebbe da preoccuparsi per l’eventualità che quest’uomo diriga l’ottava economia del mondo. Ah, lo sta già facendo? Azz.

 

Berlusconi è prossimo alla caduta? Non credo, ho già scritto al riguardo. Però, se questa eventualità si realizzasse, guadagneremmo un santo. Lui, san Silvio, che non ha potuto governare e riformare il paese per colpa dei poteri forti e delle èlite di merda di brunettiana memoria. Anche da morto sarà materiale da satira. Quest’uomo è spettacolare.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 02, 2009 15:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:economia, berlusconi, tremonti, annozero
giovedì, 16 aprile 2009

Su Santoro si può dire di tutto. È fazioso, intollerante, puzza, comunista, interista e chi più ne ha chi più ne metta. Ma un conto è un giudizio- ed è l’ennesima volta che lo scrivo- un altro è un fatto.

Per quale motivo la puntata di Annozero è finita sul banco degli imputati? Bella domanda. Sono state dette cose false? No, nessuno ha mosso questa accusa. Anche perché se così fosse basterebbe procedere in via giudiziaria. Il problema è da rinvenire nella trasmissione stessa, colpevole nell’aver gettato ombre e fango sull’attività di Governo e, nel caso di Vauro, pure rea di mancanza di rispetto verso i morti.

Torniamo al punto di partenza. Sono state dette cose false? No. Ch’io sappia l’unico limite alla libertà d’espressione è la menzogna o l’insulto (e se l’insulto fosse veritiero?). Sono state dette cose che non si dovevano dire, tutto qua. Che cosa? Semplicemente hanno mostrato i disservizi, distanziandosi dal coro dei sostenitori e dei acclamatori dell’operato del Governo. Eppure il giornalismo è questo: fare le pulci al potere, l’essere il cane di guardia del potere in favore del demos. Che sia questo il problema?

E Vauro? Un paio di linee d’inchiostro su un pezzo di carta è offensivo. E sia. Ma non è altrettanto offensivo il sciacallaggio mediatico andato in onda per giorni e giorni?

Ma la Rai è un servizio pubblico, si obietta. E in cosa consiste questo benedetto servizio pubblico? In Vespa che è strisciante dinnanzi a tutti i potenti? In Paragone che si presenta apertamente fazioso (lui stesso lo dice)? In Floris, di (centro)sinistra, che dirige un programma che si rivela una caciara nella quale non si capisce nulla? Nei Tg per i quali informazione significa mettere un microfono davanti al politico di turno? Richiamate Socci, a questo punto.

Ma Santoro non rispetta le più basilari regole del giornalismo. Vero, verissimo. Il nostro parte da un’idea di base e cerca in tutti i modi di dimostrarla; Santoro indulge nel solito populismo demagogico da Sinistra radical-chic. Ed in più vi sono non pochi comportamenti di favore con un partito, l’Idv. Ma è pur vero che, in Italia, di giornalisti degni di nome è arduo trovarne traccia. I giornali vendono (poco, invero) per la loro faziosità, non per la loro imparzialità. E vale persino per i giornali sportivi, con tanto di Biscardi (giornalista!) che conduce una trasmissione “giornalistica” da un paio di decenni.

Insomma, possiamo criticare o approvare Santoro e il suo operato. Possiamo anche chiedere che non venga cacciato affinché non ricominci con il piagnisteo del martire (come ha fatto Filippo Facci sul Giornale). Viceversa possiamo gridare alla censura e al fascismo. Possiamo dire tante cose… quel che si chiama libertà d’espressione. La quale, rammento agli smemorati, non significa concedere il diritto agli altri di dire le cose che vi piacciono, ma riconoscere loro la libertà di affermare le cose che non vi piacciono.

Senza dimenticare la storia della trave e della pagliuzza. E senza dimenticare che vi è pur sempre il telecomando. E una mentalità ottusa incapace di ascoltare argomentazioni o riflessioni contrarie alle proprie credenze.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore aprile 16, 2009 21:56 | Permalink | commenti
categoria:giornalismo, libertà, giornali, santoro, annozero, libertà dinformazione
domenica, 04 maggio 2008

(AGI) - Milano, 2 mag. - Vittorio Sgarbi, "si riserva di valutare l'opportunita' di citare in Tribunale" il giornalista Marco Travaglio "che ieri sera durante la puntata di Annozero ha piu' volte evocato la necessita' di un Tso e di un ricovero forzato alla neurodeliri. Cio' denota una mentalita' da regime totalitario, stalinista". E' quanto si legge in una nota di Sgarbi, che sta valutando questa possibilita' "dopo aver ricevuto una telefonata del noto professor Giovanni Battista Cassano che mi ha fatto notare la gravita' di alcune affermazioni di Travaglio contro i malati di mente". Sgarbi e' stato protagonista, ieri sera, di un acceso 'confronto' con Marco Travaglio, durante la puntata di 'Annozero' su Beppe Grillo. (AGI)

Dal sito http://www.agi.it/milano/notizie/200805021749-cro-rmi1037-art.html.

Vi siete persi l'ultima puntata di Annozero? Male, dato che non potrete gustarvi la chicca di Sgarbi. Per tutta la puntata l'assessore della cultura si è rivolto con insulti a Travaglio. Il quale ha sì invocato l'arrivo della neuro, ma solo dopo un'ora di insulti e dopo continue interruzioni dello Sgarbi nazionale. Morale della favola? Insulta e dinnanzi ad una, ed unica, sacrosanta invocazione della neuro si permette persino di querelare! Mala tempora...

postato da: Pippem alle ore maggio 04, 2008 00:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:sgarbi, travaglio, annozero