Sul Foglio Giuliano Ferrara ha fatto un’osservazione interessante. Il nostro rileva l’imbarazzo che la sinistra ha mostrato per i gusti sessuali di Marrazzo. Ma come? La sinistra non è per la libertà e l’autodeterminazione? E, quindi, perché tutto questo imbarazzo e la relativa richiesta di dimissioni?
In realtà l’analisi potrà pur essere vera in piccolissima parte, ma in realtà si tratta di una ridefinizione di frame piuttosto truffaldina. Era già successo con il Noemigate, dove la destra strillava attaccando un presunto bigottismo della sinistra. In realtà la sinistra criticava che il fatto che il solito cattolico integerrimo difensore della famiglia si lasciasse a comportamenti quanto meno un po’ eterodossi. Non il fatto in sé, una sessualità galoppante, ma l’ipocrisia e i condizionamenti sull’attività di governo che ne comportava.
Nel caso Marrazzo a far incazzare l’elettore di sinistra medio è stato l’uso disinvolto dell’auto di servizio, l’aver mentito agli elettori e l’aver ceduto ad un ricatto. Tutte caratteristiche che fanno girare le scatole all’uomo di sinistra medio. A Ferrara, però, un uomo di sinistra potrebbe far notare che, invece, queste caratteristiche riscontrabili anche in Berlusconi non riscontrano nessun effetto sull’elettore medio di destra. Perché Ferrara? Voi non siete quelli che la menano con la moralità e la legge?
Altro punto scottante, è la storia del video che ha come protagonista Marrazzo. Berlusconi, a quanto pare, gli assicurò che quel video non avrebbe visto la luce. Ne consegue:
1) vi sembra normale che il capo della parte politica avversa possa mettere le mani su un video compromettente in virtù del suo potere mediatico? E, volendo, censurarlo?
2) Vi sembra normale che nessuno abbia pensato di far ricorso alla giustizia visto che c’era un ricatto in corso?
3) Vi sembra normale che la storia passi sotto silenzio, eccetto per un pezzo di Gramellini su la Stampa?
Insomma, vi sembra normale questo paese?
Z.M.

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