venerdì, 08 maggio 2009

Sulla questione delle “veline” candidate e poi trombate all’Europarlamento si è scritto molto. Non si è evidenziato, però, un aspetto. La domanda è: chi è più qualificato fra un operaio e una velina? Perché se guardiamo le candidature si vedono presenze eterodosse anche da parte della Sinistra. Non dimentichiamo i rappresentanti della “società civile” immessi in gran quantità nel Parlamento nazionale sia da Sinistra sia da Destra.

  Sul piano dell’istruzione le suddette “veline” sono, in gran parte, laureate. L’aver lavorato nel mondo dello spettacolo non inficia questo aspetto. I rappresentanti della “società civile”, invece, sono considerevolmente deficitari sotto questo aspetto.

  E sul piano delle esperienze di vita? Chi ha fatto Tv non sa nulla di politica, economia e relazioni internazionali. E perché, chi ha passato la vita a imbullonare bulloni ne è in grado? Almeno quelle hanno studiato dopo la terza media…

  Senza contare il ruolo del parlamentare. Se vi aspettate una persona preparata e competente siete fuori strada. I veri giochi si fanno nelle segreterie di partito e nelle piazze mediatiche, non in quell’aula “sorda e grigia”. Oltre ai spingi bottoni servono persone in grado di sfondare il video nei dibattiti televisivi, la vera piazza del paese. Se la gnocca vince non è colpa mia né tantomeno delle gnocche. Ma di chi si fa convincere da un paio di tette e non dagli argomenti.

  Alla fine siamo davanti al maschilismo e al populismo più becero. Da una parte (a Sinistra) ci si focalizza sull’aspetto fisico e non sulle competenze, stabilendo l’equazione bella= scema (se non la candidiamo noi, ovviamente); dall’altra (a Destra) si candida solo seguendo una logica di marketing, concetto ben rappresentato dall’identikit fornito dal Premier per le sue candidate: giovani, nuove  possibilmente di bell’aspetto. Roba da azienda… il che significa che le brutte non hanno molti posti di lavoro. Se non in ufficio lontana da sguardi indiscreti.

  Ma vige anche il populismo. La sciocchezza sopra citata della “società civile”, l’assecondare il demos quando è causa dei propri mali. E inginocchiarsi davanti a gente che di politica, economia e relazioni internazionali sa poco o nulla, guardandosi bene dall’informarsi, salvo poi pretendere un posto nel Parlamento. C’est la vie, mes amis.

  Z.M.

 

postato da: Pippem alle ore maggio 08, 2009 15:11 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    20 Giugno 2009 - 03:42
 
berlusconi ? dalle stelle alle stalle - CHE SCHIFO
utente anonimo

#2    20 Giugno 2009 - 12:16
 
Se non fosse per l'età ormai avanzata io avrei paura di finire come la scorsa legislatura: perdita di consenso nella legislatura 2001-6, campagna elettorale-insipiente- del Centro Sinistra e recupero, due anni di governo Prodi e trionfo elettorale. Magari (non credo visto il nulla del PD) le prossime elezioni le perderà pure, ma poi potrebbe tornare come Re piuttosto che come Presidente...
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categoria:politica, sinistra, politici, destra, democrazia, società civile, veline, populismo