Ma all’estero come fanno? Le più alte cariche dello stato godono di immunità giudiziaria? Che io sappia non funziona così. Ma per il momento tralasciamo il dettaglio e partiamo dal presupposto che, in effetti, le più alte cariche di stato all’estero siano virtualmente immuni alla legge. Che succede? Nulla! Perché spesso e volentieri un leader politico, o anche una figura minore, se ha noie con la legge si dimette, affronta il processo e, solo in caso di assoluzione, potrà poi tornare alla vita politica. Se è per questo è estremamente difficile che possa venire eletto una persona con grane con la giustizia. Ma si tratta di altri paesi, protestanti o simili, per lo più. L’Italia, paese della superiore cultura cattolica il quesito neppure se lo pone. Se un leader politico era già indagato e inquisito prima della discesa in campo, no problem. Si vede che la magistratura dell’epoca era preveggente.
Ma sorvoliamo. Con il lodo, che risultato si ottiene? La quasi totale impunità di un individuo dinnanzi alla legge. Quasi perché alcuni reati sono ancora imputabili –bontà loro-, tipo tradimento ed eversione.
Bien. Ma, se non ricordo male, uno dei principi liberale era quello della possibilità di poter giudicare chi governa. Oggi lo si può fare solo con l’elezioni. Curiosamente il ceto politico non è chiamato a rispondere delle proprie azioni in sede legali. Alla fine, questa necessità di “impunizzare” non era sentita. Questioni di prospettiva, eh. Se uccidi uno, galera. Se causi un guerra con milioni di morti, hai il posto assicurato in un libro di storia.
Ma queste sono discussioni di carattere generale. Non confondiamo. In Italia un imputato vuole l’impunità per non affrontare un processo. E perché mai? Se è colpevole dovrebbe finire in galera, no? Se innocente verrà assolto. Ma se come dice, la magistratura è politicizzata allora non potrà mai venire assolto. Significa che non si farà processare mai? No, perché il soggetto in questione afferma di ritardare il processo (dopo avergli fatto perdere tempo con un’altra cosa… forse per la prescrizione? Ma no!) e non sospenderlo per l’eternità. Eh sì, finita questa legislatura il nostro abbandonerà gli incarichi politici per farsi processare. Detto da uno che è parlamentare da 14 anni… pur presenziando pochissimo in Parlamento. Ma i politici di professione sono gli altri, eh.
Ma lui, sua sommità, è stato eletto da milioni di persone. E allora? L’eletto è giudicabile dalla legge, esattamente come tutti gli altri. Il voto decide chi governerà, non chi sarà immune dalla legge. Si faccia processare, ma non in Italia. Giustizia lenta e politicizzata? D’accordo, vada all’estero, in un paese occidentale di sua scelta. Poi si vedrà. Senza dimenticare, tuttavia, che le grane con la legge sono iniziate prima della discesa in campo. Magistrati politicizzati e pure preveggenti? Possibile e plausibile, così come il fatto che Berlusconi si farà mai processare. Forse davanti al tribunale divino. Sempre che non si faccia eleggere pure lì.
Z.M.

categoria:berlusconi, legge, lodo schifani




