Il risultato del referendum svizzero ha causato non poche reazioni. Prevedibile, ma non mi occuperò di questa questione. Ho più interesse nei commenti che si possono rinvenire sul sito del Corriere della sera. Leggete:
Alcuni commenti "progressisti" sono meravigliosi. Parlano di razzismo, parlano di xenofobia, parlano di odio, in nome della libertà, del progresso e della democrazia. Democrazia? Ma la democrazia non è il governo del popolo? E se, con una forma assolutamente diretta di democrazia quale il referendum è, il popolo svizzero ha deciso, chi insulta in nome della democrazia, di grazia, di che diamine parla? Forse, fa confusione. Perché chiama "democrazia" ciò che si definisce "ortodossia": ovvero, vorrebbe applicare agli altri la PROPRIA visione del mondo, e se gli altri sono di più e lui è in minoranza, scatta l'insulto all'eterodosso, che pur essendo maggioranza democratica, siccome non è d'accordo, è "razzista", "xenofobo", "ipocrita". Bei campioni di democrazia e libertà, costoro... gli altri sono sì liberi, ma di pensarla come loro, altrimenti vanno rieducati. Come mai mi ricorda qualcosa??
La democrazia, dunque, è la tirannide della maggioranza? Possibile, ma proprio per venire meno a questa barbarie venne formulato il pensiero liberale con tutte le garanzie che esso offre, sia alle minoranze sia al singolo individuo.
Purtroppo la vulgata più diffusa vede la democrazia come “volontà del popolo”. E sempre purtroppo, questi simpatici personaggi sono anche quelli che a letture in materia sono prossimi allo zero. Altrimenti dovrebbero sapere che il termine “volontà del popolo” non vuol dire nulla e dovrebbero sapere che il “popolo”, come aggregato uniforme e monolitico, non esiste. Non so voi, ma il sottoscritto non ama che la propria persona venga confusa con questa genia.
Religione:
Sono svizzero, vivo in Svizzera, non sono razzista né anti-islamico ed ho votato contro la costruzione dei minareti. Perché? Qui da noi la pace religiosa è garantita, ognuno può credere in ciò che vuole e lo può fare dove vuole, a casa come in chiesa, in sinagoga, nella moschea (ce ne sono tante qui da noi). Qui viviamo un equilibrio speciale tra le varie confessioni: ci sono incontri, ci sono collaborazioni, ci sono scambi interculturali. La costruzione di minareti (ed i relativi richiami del muezzin, probabili in un secondo tempo) rischierebbe di modificare questo equilibrio, e di conseguenza mettere in pericolo la pace religiosa. No alle esagerazioni ed ai proclami religiosi, sì ad una religione che si manifesta interiormente, per chi la vuole, per chi ne ha bisogno.
Interessante. Mi chiedo: ma in Svizzera, le croci troneggiano sui muri pubblici? Fra l’altro i minareti sono parte integrante di una moschea. Danno fastidio perché rumorosi? Vero, ma lo stesso vale per il campanile. Allo svizzero che perora per una religione interiore va, comunque, il mio appoggio. Occhio a non farti sentire da Volonté, però, che ti becchi del totalitario ateista e pure giacobino. Ed occhio ad essere coerente…
Infatti:
La decisione del popolo svizzero può essere vista in modi diversi. Certamente è un segno della grave crisi di identità che gli svizzeri forse più di altri stanno attraversando. Dall'altro lato si può anche interpretare come un rifiuto della religione ed in questo hanno ragione i vescovi a preoccuparsi. Forse letta cosi la decisione del popolo svizzero ha qualche lato positivo. Il prossimo referendum da fare è per l'abolizione dei campanili delle chiese.
Scommetto che non li vedremo mai. Per ora, per lo meno. Sarà sufficiente che i cattolici decrescano di numero per vederli cancellati dall’Europa. Per colpa degli atei giacobini o degli islamisti? No, per colpa di coloro che hanno fatto la tirannia della maggioranza una regola di vita. Ma un giorno toccherà a loro essere una minoranza…
Ma ci avvertono che la lettura più comune è sbagliata:
premetto che sono Sivzzera ed ho quindi votato per questa iniziativa. Nelle ultime 24 ore mi sono sentita dare della razzista, xenofoba, fascista e nazista e qualche altro termine che ora non ricordo... non mi sembra di aver votato contro la libertà religiosa, non ho votato per espellere tutti mussulmani che vivono nel nostro paese, non ho votato per non far costruire moschee o cimiteri mussulmani, non ho votato per vietare le loro preghiere, non ho votato per far togliere il velo alle ragazze, non ho votato per elimare dalle mense dei menù che non prevedono carne di maiale, ecc... Queste sarebbero state discriminazioni (ma chinque è libero di pensarla in un altro modo) E poi mi sorge una domanda, ma se i minareti sono così importanti, come mai se ne parla solamente ora che sono stati vietati? Prima non se ne sentiva la necessità? Il grande problema è stato che questa votazione è stata capita e letta in mondo sbagliato. Concordo con il nostro Governo quando dice che non è un voto contro l'Islam.
A quando un bel referendum sui campanili?
Non mancano i commenti curiosi:
Classico argomento da barbiere per distrarre l'attenzione da fatti ben più gravi che si registrano nelle varie procure di Palermo,Caltanissetta e Firenze
Che gli Svizzeri siano al soldo di Sua Maestà?
E non mancano quelli catastrofisti:
perché continuano a dirci che l'immigrazione ci fa bene e che bisogna essere tolleranti etc etc.. vogliono estinguere la nostra cultura in favore? Essere tolleranti va bene ,, essere fessi no.
Già, i minareti, si sa, hanno causato l’estinzione dei dinosauri. Vuoi mai che tocchi alla “nostra” cultura? Caro lettore, mi potresti dire di che parla il canto 18° dell’Inferno?
Non mancano i commenti pastorali inneggianti a Heidi:
Ma ve li vedete i minareti tra le Alpi svizzere? Ma che schifo dai!!!! Smetterei di andare in montagna. Si vede che gli svizzeri (a differenza degli italiani) hanno a cuore il loro paese
Chissà che pensavano gli svizzeri dei Romani con le loro curiose strade…
I commenti inneggianti all’integrazione:
che gli svizzeri non sono assolutamente razzisti... Sono nata in svizzera da genitori italiani e vi assicuro che lo svizzero di base non é razzista... bisogna solo avere la volontà di integrarsi.. si non si può venire in un paese straniero e volere che le persone si adeguino a noi...il NO ai minareti non é una questione di razzismo... tutti i stranieri devono capire che venire in un altro paese vuol dire adeguarsi e non viceversa....
Quindi il cristiano che va in Tibet deve passare al Buddha? Mah.
Un commento dal titolo “IL PROBLEMA NON ESISTEREBBE SE I musulmani permetterebbero la costruzioni di Chiese Cattoliche nei loro territori”. Si potrebbe obiettare che “il problema non esisterebbe se si conoscerebbe la grammatica”, ma lasciamo stare. Il commento:
Secondo quanto fin'ora accade,chi è colpevole di discriminare la religione Cattolica e gli stessi cattolici o Cristiani, sono i Musulmai che non permettono che nei loro territori di poter costruire delle Chiese. I Musulmani,al centro di Roma,vicino alla Basilica di S.Pietro, hanno costruito una delle piu grandi Moschee e noi Italiani Cattolici gli abbiamo concesso l'aautorizzazione. Vorrei vedere se codesti signori che reclamano il diritto alla libertà religiosa permetterebbero di vostruire una grande Chiesa Cattolica vicino alla Mecca ? - Sarebbe opportuno,prima di parlare conoscere la decenza della propria cultura.
Ancora una volta l’argomento cultura, ancora una volta l’argomento reciprocità. Aggiungo che si dovrebbe avere anche la decenza di conoscere la propria grammatica. E non vale solo per costui, ma per tutti i commenti precedenti che ho corretto in parte. Ma prima che qualcuno se ne esca con l’argomento “grammatica e crocefisso”, vi saluto.
Z.M.




