sabato, 31 ottobre 2009

A quanto pare il buon Blair è stato sonoramente bocciato per la carica che potrebbe andare, ironia del fato, a D’Alema. Ma perché mai? Forse per quello che mister Blair ha fatto nel corso degli anni e che oggi sostiene. Guardiamo nel dettaglio.

Partiamo dalla sua attività di Governo. Il buon Blair, dopo un dominio decennale, ne è uscito con le ossa rotte. La sua popolarità è ai minimi storici (ha persino infettato il povero Brown…), la sua visione politica (la cosiddetta “terza via”) ha smarrito la bussola. Peggio ancora sul piano europeo. Non è mai riuscito a far aderire gli inglesi all’Euro e la perfida Albione persiste nel suo euroscetticismo. All’epoca della guerra in Iraq, inoltre, il nostro eroe si schierò immediatamente con Bush, bloccando sul nascere ogni possibile occasione di espressione unitaria della UE.

Non meno importante, anche se un po’ passate in sordina, le opinioni di un Blair appena rinato nella fede. Alla conferenza sul dialogo interreligioso tenuta alla Georgetown University un paio di settimane fa, il nostro così si è pronunciato:

 

“Siamo di fronte ad un aggressivo attacco laico dal di fuori. Ci troviamo di fronte alla minaccia dell’estremismo dal di dentro”

“Coloro che disprezzano Dio e coloro che commettono la violenza in nome di Dio, entrambi rappresentano due modi di vedere la religione. Ma entrambi non offrono speranza per la fede nel ventunesimo secolo”

 

Insomma, l’ateo è pari all’integralista. Eppure non mi risultano attacchi atei dietro all’11/09 o la presenza di una teocrazia atea in Afghanistan o in Iran. Così come gli scontri religiosi in India, Nigeria, Sudan, o gli atti di persecuzione come in Iraq non mi sembra che siano all’insegna dell’ateismo. A cosa si riferiva Blair allora? All’insana pretesa degli atei non solo di esistere, ma persino di prendere parte alla vita pubblica. Insomma, ateo figliolo, in privato fa quello che vuoi (così che poi si possa dire che siate tutti dei libertini e dei malvagi) ma in pubblico non esistere. Un po’ come abbiamo potuto assistere alla querelle degli ateo-bus. Su di essi puoi appiccicare le tette e i culi, un banale atto d’esistenza di un “diverso” no.

 

“Queste sfide [costruire un mondo di pace e prosperità] non sono solo per i musulmani o cristiani o ebrei, indù, buddisti. Sono sfide per tutti gli uomini di fede”

 

E quelli senza fede? Ovviamente sono loro il problema. E poi costoro non sono neppure uomini. Per volontà di dio, ovviamente.

Povero Blair, come si è ridotto. Ma non preoccupatevi, non credo che se la prenderà per la bocciatura. Potrà sempre andare in ritiro spirituale in un convento. Magari insieme a Marrazzo.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 31, 2009 14:42 | Permalink | commenti
categoria:unione europea, religione
sabato, 31 ottobre 2009

Il termine D’Alemoni venne coniata più di dieci anni fa da Pansa, in quanto unione dei nomi D’Alema e Berlusconi. Si trattava di un atto d’accusa contro la sostanziale fusione dei due sia come idee e attività politiche sia come modalità di comportamento. Ora che abbiamo la candidatura di D’Alema per la UE con l’appoggio del Governo, siamo davanti ad un nuovo inciucio? No, non credo. Sia perché l’idea di inciucio è un po’ fuorviante (la collaborazione fra maggioranza e opposizione è la norma, non un’anomalia…) sia perché la definirei una normale partita politica. Analizziamo in dettaglio.

Il Governo nella faccenda ha vantaggi e svantaggi. I secondi sono facili da individuare. La presenza di D’Alema al vertice della UE comporterà una perdita di poltrone occupate finora dagli italiani. Nel complesso l’Italia non ci rimette, il PdL sì visto che i candidati trombati sono i suoi.

E i vantaggi? Una candidatura andata in porto comporta prestigio non solo per il paese ma anche per il Governo. Anche se l’operazione fallisse, comunque il PdL potrà sempre giocare la carta “ma noi vi abbiamo candidato!”, ottenendo così una sorta di prelazione di prestigio. Utile in vista delle riforme che si preannunciano, soprattutto per disinnescare un’opposizione degna di questo nome. Nel caso in cui il PD giochi con il coltello fra i denti, si potrà sempre evidenziare l’ingratitudine e la mancanza di senso di responsabilità dell’opposizione.

Ultimo, infine, c’è sempre il fatto, se l’operazione fosse coronata dal successo, di liberarsi di D’Alema che, per qualche misterioso motivo che sfugge ai più, gode di un elevato credito nel Palazzo.

E per quanto riguarda il PD? I svantaggi sono evidenti, basta prendere i pro del PdL e volgerli al contrario. Per l’allegria di Bersani, il quale si trova alle prese con un partito in fibrillazione e con il serio rischio di trovarsi con un’opposizione azzoppata ancor prima di cominciare.  Alla fine, per quanto, riguarda i vantaggi l’unico che trovo è quello di liberarsi, se tutto va bene, di D’Alema…

Insomma, è in corso un gioco d’astuzia, con la consapevolezza che la partita sia tutto fuorché facile, non essendo il baffino l’unico candidato in gioco. La domanda, quindi, la matterei così: chi è stato, chi è e chi sarà il più astuto fra i due duellanti, alla fine dei giochi?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 31, 2009 14:15 | Permalink | commenti
categoria:unione europea, berlusconi, dalema
venerdì, 30 ottobre 2009

Allora, il buon Cicciobello ha annunciato la partenza. Assistiamo a due fenomeni:

1)      Quasi nessuno cerca di tenerlo e ancor meno lo rimpiange

2)      Nessuno o quasi lo segue

Meno male che c’era già chi preannunciava spaccature e scissioni del PD. C’è anche chi ha ipotizzato che il buon Rutelli non si aspettasse molta compagnia, ma l’operazione era finalizzata a mettere il nostro eroe sotto la luce dei riflettori in quanto scenario post primarie. In effetti, forse, sarebbe stato più opportuno le elezioni regionali per dare consistenza numerica al “centro”. Ma alla fine che abbia prevalso la voglia di riflettori per non diventare un politico di seconda fascia?

Al di là di questo, tuttavia, la questione va inserita nel quadro più ampio delle alleanze. Se il prode Rutelli confluisce in una nuova “cosa bianca” di cui fa parte anche l’Udc e la suddetta, poi, si allea col PD, abbiamo un unico risultato: uscito da solo dalla porta Rutelli è tornato con Casini sotto braccio. Insomma, l’elettore medio del PD può anche essere contento di essersi liberato di Rutelli, ma se poi torna con Casini non vedo tutto questo miglioramento.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 30, 2009 14:41 | Permalink | commenti
categoria:politica, pd
giovedì, 29 ottobre 2009

A quanto pare si potrebbe profilare un nuovo scandalo legato ad un giro di trans e politici. Per ora si parla di lettere anonime e illazioni e, quindi, da prendere come tali: chiacchiere. Ma se la cosa dovesse prendere piede con relativo clima da caccia alle streghe, è meglio mettere in chiaro che al sottoscritto la cosa non interessa. Il politico può andare con chi meglio gli/le aggrada: uomini, donne, alieni, vermi o funghi. Quel che gli/le si dovrebbe chiedere è di non cedere a ricatti o usare auto o uffici di servizio, ovvero di non mischiare pubblico o privato. Né tantomeno di mentire o di ergersi all’ipocrita pontificante. Parlo di tutti gli integerrimi difensori della famiglia e dei “valori” che poi fanno la fila a sniffare e fanno la coda dietro le donnine di facili costumi. Nel caso la notizia dovrebbe trapelare, non tanto per il fatto in sé ma per la menzogna e l’ipocrisia sotto stante. Un politico beccato in flagrante dovrebbe avere la carriera politica finita. Ma se poi pensi a Cosimo Mele accolto come un eroe nel suo paesino…

Un grave rischio, invece, è quello di impegnarsi in attività magari gratificanti (far crollare nella polvere il politico arrogante) ma poco costruttive. Perdendo così notizie interessanti riguardo agli effetti poco simpatici della crisi o notizie come questa:

 

28-10-09

CAMERA: AULA NEGA AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE PER MINISTRO MATTEOLI

 

 

 

(ASCA) - Roma, 28 ott - Con 375 voti a favore e 199 contrari, l'aula della Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Altero Matteoli che era stato accusato di favoreggiamento nell'ipotesi di avere avvisato nel 2004 il prefetto di Livorno di un'inchiesta giudiziaria a suo carico per abusi edilizi.

A votare a favore -del respingimento dell'autorizzazione- sono stati Pdl, Lega e Udc, contro Pd e IdV.

min/mcc/ss

 

E pensare che giusto un paio di anni fa furoreggiava il termine casta… Ma a quanto pare il paese ha altre priorità.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 29, 2009 14:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, scandalo, prostituzione
giovedì, 29 ottobre 2009

Francia: Scientology condannata per truffa, visto che chiedeva i soldi agli allocchi che abboccavano. Ah, ma quando impareranno? Che prendano spunto dalla Chiesa, che si fa pagare tramite il suo intermediario. Lo Stato italiano.

P.S. Ma nessuno strilla in difesa per la libertà di culto? O vale solo per i monoteismi? Scientology è un cumulo di sciocchezze? Per questo motivo si chiama libertà… senza contare che i monoteismi al riguardo hanno poco da dire.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 29, 2009 14:05 | Permalink | commenti
categoria:religione, truffa, scientology, angolo misantropo
martedì, 27 ottobre 2009

Sul Foglio Giuliano Ferrara ha fatto un’osservazione interessante. Il nostro rileva l’imbarazzo che la sinistra ha mostrato per i gusti sessuali di Marrazzo. Ma come? La sinistra non è per la libertà e l’autodeterminazione? E, quindi, perché tutto questo imbarazzo e la relativa richiesta di dimissioni?

In realtà l’analisi potrà pur essere vera in piccolissima parte, ma in realtà si tratta di una ridefinizione di frame piuttosto truffaldina. Era già successo con il Noemigate, dove la destra strillava attaccando un presunto bigottismo della sinistra. In realtà la sinistra criticava che il fatto che il solito cattolico integerrimo difensore della famiglia si lasciasse a comportamenti quanto meno un po’ eterodossi. Non il fatto in sé, una sessualità galoppante, ma l’ipocrisia e i condizionamenti sull’attività di governo che ne comportava.

Nel caso Marrazzo a far incazzare l’elettore di sinistra medio è stato l’uso disinvolto dell’auto di servizio, l’aver mentito agli elettori e l’aver ceduto ad un ricatto. Tutte caratteristiche che fanno girare le scatole all’uomo di sinistra medio. A Ferrara, però, un uomo di sinistra potrebbe far notare che, invece, queste caratteristiche riscontrabili anche in Berlusconi non riscontrano nessun effetto sull’elettore medio di destra. Perché Ferrara? Voi non siete quelli che la menano con la moralità e la legge?

Altro punto scottante, è la storia del video che ha come protagonista Marrazzo. Berlusconi, a  quanto pare, gli assicurò che quel video non avrebbe visto la luce. Ne consegue:

1)       vi sembra normale che il capo della parte politica avversa possa mettere le mani su un video compromettente in virtù del suo potere mediatico? E, volendo, censurarlo?

2)       Vi sembra normale che nessuno abbia pensato di far ricorso alla giustizia visto che c’era un ricatto in corso?

3)       Vi sembra normale che la storia passi sotto silenzio, eccetto per un pezzo di Gramellini su la Stampa?

Insomma, vi sembra normale questo paese?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 27, 2009 23:41 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, scandalo, marrazzo
sabato, 24 ottobre 2009

Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, dovrebbe dimettersi alla luce dei fatti fin qui emersi? Vediamo in ordine.

Per via dei suoi gusti sessuali? No, tutt’altro. Essendo il sottoscritto un libertino la cosa non mi solleva nessun problema né tantomeno obiezioni. Per quel che mi riguarda un politico può tranquillamente andare a discinte fanciulle, cannarsi, o dire apertamente che dell’italiano medio non gliene potrebbe importare di meno, ma governa bene la cosa pubblica per via dello stipendio.

Ma, allora, niente dimissioni? Insomma, in un punto il nostro eroe è estremamente criticabile: prima ha accettato il ricatto e poi ha mentito a più riprese sulla faccenda. In un paese anglosassone il connubio fra queste due cose sarebbe stato più che sufficiente a troncarne la carriera politica. Ma siamo in Italia e non credo che mentire all’elettore beone sia considerata una colpa. Che volete farci?

Allargando il discorso, dobbiamo registrare un altro difensore dei valori e della famiglia caduto sul campo di battaglia. Non fregando molto al sottoscritto gli inutili principi e i vuoti valori, la cosa mi diverte e nulla più. Peccato che l’italico medio voti in virtù di queste sciocchezze e non per l’abilità amministrativa. Soprattutto i cattolici hanno la tendenza a perdere la voce in questi casi. Pensate se al suo posto ci fosse stato un impenitente “laicista”. Allora sì che ritrovano la voce. Certo che fra Papi e trans è stato un bell’anno per la cattolicissima italia.

Insomma, per concludere a scocciare veramente è il fatto che Marrazzo sia un ipocrita che mente apertamente. Ma sotto questo aspetto non si discosta molto dall’italico medio sempre pronto a scendere in piazza per la famiglia fra un trans e l’altro. Caro Marrazzo, non dimetterti. Il paese ha quel che si merita.

P.S. Solidarietà d’obbligo, tuttavia, per l’estorsione e il ricatto. Attività portate avanti da carabinieri e non da vetero comunisti o complotti giudeo-massoni-plutocratici. Mala tempora, signori, mala tempora, signori.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 24, 2009 14:28 | Permalink | commenti (2)
categoria:scandalo, marrazzo
venerdì, 23 ottobre 2009
In molti si chiedono o si sono chiesti perché mai Padoa Schioppa prima ed ora Tremonti siano così restii a sganciare gli sghei. Il motivo è semplice. Hanno visto l'abisso dei conti e del debito pubblico ed hanno scoperto, con sommo terrore, che l'abisso li stava guardando.
postato da: Pippem alle ore ottobre 23, 2009 23:45 | Permalink | commenti
categoria:economia
venerdì, 23 ottobre 2009

Ma i Radicali non erano quelli che te la menavano con la libera impresa e con il taglio alle sovvenzioni statali? A quanto pare c’è stato uno sbaglio. O non è vero che Radio Radicale richiede soldi allo Stato per evitare la chiusura, o non è vero che siano liberisti. O come tutti i moralisti, anche i liberisti sono tali con i soldi degli altri.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 23, 2009 14:48 | Permalink | commenti
categoria:liberismo, radio radicale
giovedì, 22 ottobre 2009

Ha destato scandalo l’aver scoperto che sul popolare sito compaiono gruppi che inneggiano alla morte di Sua Maestà Silvio IV. Chissà perché, poi. Non vi compaiono gruppi per uccidere anche Travaglio, Nedved, il gattino Virgola e tanti altri?

Sia come sia, il sito non può essere oscurato essendo il server in California. Per farlo c’è bisogno di rogatorie internazionali e visto quello che è successo l’ultima volta eviterei se fossi nel pluri indagato e inquisito cavaliere. Morale: i gruppi rimarranno e la mamma dei cretini è sempre incinta.

Ma è reato si obietta. Vero, verissimo, ma lo sono anche le numerose sparate che si sentono tutti i giorni da parte del mondo politico e quello dei media. E non succede nulla. Poi, chiedere il rispetto delle leggi in Italia è una degna battuta di un degnissimo comico.

Allora, che è tutto ‘sto casino? O Alfano non conosce molto bene la materia e per questo chiede cose non raggiungibili, o questo fatto va letto nell’ottica complessiva di una campagna comunicativa. Come gli esponenti del Governo dicono a più riprese da diversi giorni, oltre alla solita sinistra che fa dell’odio e dell’antiberlusconismo la sua ragione d’essere (Bondi docet), abbiamo avuto le minacce delle BR. Peccato che sia un lettera inviata ad un giornale, mentre le scritte di minaccia ad un delegato della Fiom su un muro siano passate sotto silenzio. Peccato, inoltre, che Elio Vito, Ministro per i Rapporti con il Parlamento si sia così espresso:

 

“Non ci sono specifiche segnalazioni di allarme per la sicurezza di Silvio Berlusconi da parte dei nostri servizi segreti. Tuttavia, in ragione dei rischi potenziali che potrebbero nascere per il gesto di qualche esaltato "il presidente del Consiglio è stato sensibilizzato sulla necessità di evitare contatti ravvicinati con il pubblico soprattutto in occasione di circostanze occasionali e non pianificabili che per la loro natura non consentono la puntuale e preventiva predisposizione riguardanti i servizi di tutela"

 

Detto anche: abbiam fifa che ci fischino, stiamo lontani dalla gente, ma di minacce neppure l’ombra. Ma, ergo, di che stiam parlando? Probabilmente si tratta dell’idea di far  passare l’immagine del premier vittima non solo di complotti internazionali, ma addirittura di un clima di odio e violenza. Prima le toghe militarizzate, poi i fanatici. Di sinistra entrambe ovviamente. Il che porterebbe all’elettore medio, poco informato e poco istruito, a rivalutare la figura del Cavaliere, piuttosto in appanno negli ultimi tempi.

O, forse, quelli del Governo ci credono davvero. E si sentono sotto minaccia da parte di un gigantesco complotto mondiale. Allora sì che ci sarebbe da preoccuparsi…

Z.M.

postato da: Pippem alle ore ottobre 22, 2009 16:48 | Permalink | commenti
categoria:sicurezza, berlusconi, facebook