venerdì, 29 maggio 2009

Ma è proprio vero che la carta stampata sia tutta sotto l’egida della Sinistra? Facile a verificarsi, basta un piccolo inventario. Dei giornali più venduti, ovviamente, o che comunque producono delle reazioni nel dibattito culturale. Del giornalino di scuola dei vostri figli non ne cala né tanto né poco a niuno.

Partiamo con la stampa di partito (o che afferma di non esserlo, pur essendolo). A Sinistra: Liberazione, l’Unità, Europa; a Destra: il Giornale, il Secolo d’Italia, la Padania. Ora tocca ai giornali schierati. A Sinistra: Repubblica, il Manifesto e il Riformista; a Destra: Libero, il Foglio, l’Opinione.

Giornali non schierati: la Stampa, il Corriere della Sera, il Sole 24 ore, il Messaggero.

Settimanali. A Destra: Panorama, a Sinistra: l’Espresso. Un mondo a parte è quello cattolico: Avvenire, l’Osservatore romano, Famiglia Cristiana

Va da sé che non schierato non significa il non avere opinioni o determinati orientamenti culturali (ognuno dei giornali citati ha un determinato orientamento, grosso modo), ma il non accettare o rifiutare la realtà secondo paraocchi ideologici.

Che ne risulta? Che il numero di testate è più che equilibrato; che sia il numero dei lettori a far la differenza? Anche qui basterebbero i dati, ma è superfluo. Ammettiamo che la gente legga di più la stampa di Sinistra. È colpa della stampa? No.

Ma, forse, il discorso è differente. L’accusa di una stampa schierata, valida per gran parte delle testate, si mischia con l’insofferenza verso qualunque critica o voce fuori dal coro. Il che vale anche per la Sinistra: come non ricordare le famose sfuriate di D’Alema? Che il mondo politico non tolleri la critica della stampa passi; che ad accodarsi sia persino il demos no. Ma dai bifolchi che puoi aspettarti?

Va da sé che si dovrebbe aprire un lungo discorso sul ruolo della stampa nella democrazia, sul suo decadimento e sull’insofferenza verso la libertà d’opinione che regolarmente si riscontra nel paese. Un paese dove per ogni questione si formano due schieramenti ideologizzati e contrapposti, in una logica campanilistica che dura da secoli. Ma immagino sia tempo perso, dato che la gente è solita leggere- o meglio, quei pochi italiani che leggono- non per informarsi ma per sentirsi dire che hanno ragione. Mala tempora…

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 29, 2009 15:03 | Permalink | commenti
categoria:sinistra, destra, giornali
venerdì, 29 maggio 2009
Scoperto come Tremonti intende finanziare il cosiddetto "decreto abracadabra". I biglietti della lotteria esauriti in pochi minuti. Si attendono notizie dalle estrazioni del Lotto.
postato da: Pippem alle ore maggio 29, 2009 13:15 | Permalink | commenti
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giovedì, 28 maggio 2009

«Manchester, di misura. Due a uno o giù di lì. Per i motivi che ho detto: a parità di tutto, è più eclettico».

 

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Il Barcellona vince la Champions League, battendo nella finale di Roma il Manchester United per 2-0. Gol di Eto'o e di Messi, uno per tempo. Nei primi minuti due conclusioni di Cristiano Ronaldo. Ma passa il Barcellona al 10' con Eto'o: servito da Iniesta, conclude con un esterno destro. I catalani gestiscono bene il possesso palla e sfiorano il raddoppio nel 2/o tempo con Henry e Xavi (palo su punizione). Fino a raggiungerlo al 70' con un colpo di testa di Messi su cross di Xavi.

 

Così parlò Marcello Lippi. Visto che il calcio non è una scienza esatta io eviterei i pronostici…

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 28, 2009 14:35 | Permalink | commenti
categoria:ipse dixit
martedì, 26 maggio 2009

Per quanto possa sembrare strano, fra i due personaggi sopra citati ci sono diversi punti in comune. Soprattutto per lo stile espressivo e per le idee politiche. Quel che cambia è il trattamento che riserva loro i media.

Ricordate il V-day? All’epoca Grillo mandò a quel paese la Casta e i media fecero quadrato a difesa della politica. Memorabile, al riguardo, l’editoriale del Tg2 dove, in pratica, lo si accusava di promuovere la violenza e il terrorismo. Si dirà: un vaffa è sufficiente? Mah.

Passiamo a sua maestà Silvio I. Il nostro si è lasciato andare: il Parlamento è inutile e compagnia bella. I media l’han censurato? No. Ma come: un uomo di Governo, anzi, il capo del Governo, con doveri e incarichi pubblici, può dire una cosa simile senza alcuna reazione? Mentre se un comico manda a quel paese una casta è il mandante di violenza politica? La risposta è tanto semplice quanto folgorante: chi ha messo quei tizi a dirigerei Tg? Ecco spiegato tanta differenza di comportamento.

Gli unici a storcere il naso sono stati gli imbrattacarte di Sinistra. Ma lor signori dovrebbero rilassarsi. La democrazia non è in pericolo, ma Berlusconi è la democrazia. Per essere precisi è una democrazia di tipo puro, dove l’elemento democratico sopravanza o, addirittura, cancella la componente liberale. Vi siete mai chiesti se al demos interessi o meno l’architettura liberale? Visti i sondaggi e visto chi manda al potere direi proprio di no. Altro che Berlusconi, è il demos il problema. Ma visto che viviamo in un’epoca di sfrenato populismo nessuno si azzarda a dirlo o anche solo a prenderne atto. Quindi, signori miei, coerenza: l’avete voluta la bici? Allora pedalate.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 26, 2009 13:38 | Permalink | commenti
categoria:democrazia, berlusconi, beppe grillo
lunedì, 25 maggio 2009

     D’Alema, in un impeto di generoso sacrificio, afferma che è ancora pieno di energie, in vista di un nuovo impegno nell’agone politico. E perché mai, mi chiedo: il PD è già prossimo al collasso.

     Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 25, 2009 13:33 | Permalink | commenti
categoria:angolo misantropo
venerdì, 22 maggio 2009

Doppio appuntamento oggi, aficionados.

Partiamo da Pannella. Vi siete goduti lo spettacolo di ieri sera ad Annozero? Un uomo stanco, vecchio, ripetitivo, in delirante monologo, con l’eloquio incerto e abusato da decenni di militanza. Nonché con le idee poco chiare. Chi ha combattuto in questi anni per l’instaurazione non solo di un bipolarismo, ma financo di un bipartitismo? I Radicali. Chi è che se ne lamenta oggi? I Radicali. Ah, be’. E perché mai? Semplice: li hanno lasciati fuori dai giochi. Tralasciando la difficile localizzazione dei Radicali nell’arco parlamentare, ma con un misero 1,2%, che pretendevi? Ah, ma è colpa della Rai che non fa pubblicità alle loro liste e battaglie. Vabbuò, ma allora perché non si fa la pubblicità anche alla lista “pinco pallo per il progresso”? Mi ricordano gli imbrattacarte che si lagnano se si toccano i contributi pubblici ai loro giornali. Che rispondano alla domanda: perché i vari Polito e Menichini sì e il pinco pallo no?

Fate un piacere all’Italia, ai Radicali, alla democrazia e al Grande Puffio: somministrate un’eutanasia preventiva a Pannella. Così vedrà coronata una sua storica battaglia. E noi ci libereremo di lui.

Il secondo aspetto riguarda la prova dell’impossibilità dei viaggi del tempo. Mi è venuto in mente leggendo la prima storia dei Fantastici 4 di questo mese. Pensateci su: che mondo lasciamo ai posteri? Inquinato, sovrappopolato, con le risorse esaurite, prossimo al disastro ecologico. Quanto basta per farsi un viaggetto nel tempo e cambiare i connotati ai propri predecessori (come accade nel Marvel universe). Ma ciò non avviene. Perché? Ecco alcune congetture:

1)      il viaggio nel tempo è impossibile

2)      non si può viaggiare sulla propria linea temporale, quindi non serve a nulla

3)      nel futuro prossimo si è messo a posto ai casini

4)      l’estinzione o il collasso della civiltà è stato così repentino da non poter effettuare la spedizione punitiva

5)      varie ed eventuali

A voi la risposta che più vi aggrada. Certo che potrebbe essere la risposta al quesito sulla fattibilità o meno dei viaggi nel tempo.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 22, 2009 20:29 | Permalink | commenti
categoria:angolo misantropo
venerdì, 22 maggio 2009

 Cari aficionados (i due, tre lettori mensili di Papernet), vi presento una nuova rubrica. L’obiettivo è quello di smascherare l’ipocrisia e l’incoerenza del mondi cattolico e cristiano in generale. Nonché tutti i ragionamenti capziosi e speciosi del mondo umanista aventi come argomento il mondo religioso. Tanto per cominciare cominciamo con il compagno Dick Cheney, ex vice presidente degli Stati Uniti.

Com’è che dicono gli umanisti/ religiosi? Che l’etica ha origini religiose e che senza il tipo metafisico tutto sarebbe permesso. Bene, ora come ora negli USA infuria il dibattito sull’uso della tortura e se tenere aperto o chiudere Guantanamo. Chi è che vuole disfare tutto? I liberal di Sinistra, i senza dio e compagnia bella. Chi è che si batte in difesa di queste simpatiche istituzioni, dopo averle create? Il suddetto Cheney, cristiano credente e fanatico. Appoggiato dalla base religiosa dei repubblicani. Com’è che dicevano? Che senza dio tutto è permesso?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 22, 2009 20:14 | Permalink | commenti
categoria:religione
mercoledì, 20 maggio 2009

ANSA. Dura invettiva da parte di Gesù Cristo, tornato sulla Terra in vista del Giorno del Giudizio, verso la Chiesa e il mondo cattolico in generale. La risposta di Volonté: “Con le sue parole il presunto messia fa tornare indietro il mondo verso il buio dei regimi totalitari del 20° secolo (dei quali 2 su 3 firmavano concordati con la Chiesa). E si tratta solo di una discriminazione nei confronti di quanti professano una religione e hanno dei valori (se non rammento male qualcuno disse “date da mangiare agli affamati e da bere agli assetati”)”.

 

Scherzi a parte, la reazione del nostro eroe verso le parole di Fini, scontate e banali, fanno riflettere, tanto da porre un quesito importantissimo per la tenuta della democrazia in Italia, sulla libertà nel bel paese, sull’educazione civica del popolo. Ma quando Volontè si becca o si beccava un due di picche da parte di una bella fanciulla, chiamava in causa il complotto mondiale ateo massone satanista?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 20, 2009 14:08 | Permalink | commenti
categoria:laicità
lunedì, 18 maggio 2009

Il Times, da vero giornale qual è (non come quelli italiani), si è appena profuso in smentite e scuse ai propri lettori. Perché? Perché è stata data una notizia sbagliata.

Ricordate l’affaire Noemi? Bene, la madre se ne è uscita con un “speriamo che il Signore aiuti la marmocchia” e via dicendo. Che han capito quelli del Times? Che quel signore fosse Berlusconi.

Due considerazioni. La prima banale: se la notizia è sbagliata è da giornali di un paese civile dare la rettifica. Civiltà e deontologia professionale. In Italia lo si fa? No.

La seconda. Ma siamo sicuri che il Times abbia capito male? D’altronde, dopo essersi fatto monarca di una democrazia, dopo poter plausibilmente aspirare al vicariato di Cristo in Terra, cosa gli manca per tentare la scalata finale al potere? Dio sta ridendo? Occhio signore con la testa a piramide e con un occhio in mezzo, che nel ’94 anche la Sinistra si lasciava a lazzi e sollazzi vari. E tutti noi sappiamo com’è finita.

Presto nei cinema: l’uomo che volle farsi Dio. Protagonista Silvio Berlusconi, comparsa Dio. Sorge spontaneo chiedersi: chi è il suo profeta? Bondi o Cicchitto? Be’, magari su questo aspetto si potrebbe lavorare un po’. Qualcuno dice Noemi?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 18, 2009 13:58 | Permalink | commenti
categoria:berlusconi
lunedì, 18 maggio 2009

Editoriale di Giovanni Sartori sul Corriere della Sera in vista del prossimo referendum. Non vi metto il link perchè mi incasina la pagina. Basta andare sul sito alla voce opinioni.

postato da: Pippem alle ore maggio 18, 2009 13:58 | Permalink | commenti
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