mercoledì, 29 aprile 2009

  A quanto pare il sultano d’Italia Berlusconi ha partecipato alla festa di compleanno (18 anni) della figlia di un suo vecchio amico. Nulla di male o di strano, per carità. Quel che è strano, invece, sono gli estratti dell’intervista alla suddetta squinzia che potete trovare sul sito del Corriere della Sera.

 

Noemi, lei frequenta il quarto anno della scuola per grafici pubblicitari?
«Sì, la Francesco Saverio Nitti di Portici e sono la prima della classe. La mia insegnante di italiano dice che ho inventato il ‘‘metodo letiziano’’: ho una grande capacità espressiva. Mi piace molto studiare».

Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».

Sa che ha provocato una fiammante polemica il fatto che Berlusconi vorrebbe candidare letterine e donne dello spettacolo alle europee?
«Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ‘‘Meno tasse, più controlli’’. Basta con i furbi che non rispettano le regole».

Lei vuole diventare showgirl e avviarsi all’attività politica. E lo studio?
«Papi Silvio mi ripete sempre che la prima cosa è studiare. Lo sa che ha fondato una università a Milano? L’anno prossimo vorrei frequentarla. Mi iscriverò a scienze politiche».

Fin qui, nulla di strano. La solita squinzia figlia del Mostro Mite. Più interessante questa domanda e questa risposta:

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».

  Sopra abbiamo visto le referenze professionali della squinzia (nulla). Ora vediamo come pensa di candidarsi: grazie al Papi. Simbolo dell’Italia di oggi? A voi la risposta.

Ah, a proposito. “Papi” è Berlusconi…

 

  Z.M.

postato da: Pippem alle ore aprile 29, 2009 14:21 | Permalink | commenti
categoria:politica, politici, berlusconi
mercoledì, 29 aprile 2009

 

  Nel tentativo di scovare i parassiti fiscali si è deciso di utilizzare come indicatore economico l’iscrizione del proprio marmocchio ad una scuola privata. Il ragionamento non fa una grinza: se la retta è di diverse migliaia di euro al mese, come si può dichiarare un reddito di 10.000 euro l’anno?

  Insomma, nulla di scandaloso. Non è certo una discriminazione o una accusa generica per chi manda i marmocchi dai privati. È solo un banalissimo indicatore economico e nulla più. Ovvio che gli uomini di chiesa (si legga l’intervista di ieri sulla Stampa, al riguardo) e i cattolici abbiano qualcosa da ridire. Sia perché la strategia del vittimismo paga, sia perché quando si tratta di chiedere gli sghei la Chiesa è sempre in pole position.

  Argomenti? I soliti: “discriminazione” verso i cattolici, violazione di una libertà costituzionalmente sancita, niente aiuti economici da parte dello Stato. Si attende con ansia l’accusa verso il complotto ateo massone mondiale.

  Ma è così? No, come abbiamo visto è un  banalissimo indicatore economico, non differente dal ritenere il possedere una Ferrari un indicatore di un probabile reddito superiore ai 5.000 euro annui… Sfortuna vuole che i cattolici abbiano un approccio piuttosto elastico con la realtà e non si accorgano di una simile banalità. A meno che non siano leggermente preoccupati per questa lotta all’evasione. Ma Dio non faceva sì che gli uomini seguissero le leggi? Ma questa è un’altra storia…

  Ma entriamo nel discorso più in generale. Se tu cattolico vuoi mandare il pargolo dai preti, qualcuno vuole impedirtelo? No. Ma allora dove nasce il discorso sulla libertà violata? Semplice, loro vogliono che il suddetto pargolo (il loro) sia mandato a scuola (la loro) ma pagate dallo Stato (cioè voi). Ricapitoliamo: non vogliono che il pargolo viva con il vostro, figlio di pvoletavi e atei massoni satanisti, ma vogliono che siate voi a pagare la scuola al loro figlio. Altro che libertà, qui si tratta di sghei! E se avete il coraggio di dire no hanno pure la faccia tosta di lamentarsene.

  Tralasciando l’ovvia obiezione che l’integralismo non aiuta il confronto con chi ha la “colpa” di essere diverso, la domanda è: ma siete scemi? Pagate la scuola agli altri? Già che ci siamo, se volete pagarmi il mutuo della casa non mi offendo, eh. Al massimo strillo di un complotto ateo massone contro di me…

 

  Z.M.

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categoria:scuola, cattolici, evasione fiscale
lunedì, 27 aprile 2009

Abruzzo: Tremonti, se necessario metteremo più risorse con lotta evasione


(Teleborsa) - Roma, 23 apr - Se ci fosse bisogno di maggiori risorse per la ricostruzione dell'Abruzzo si potrebbe pensare di trovarle tramite un inasprimento della lotta all'evasione. Così la pensa il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi lo stanziamento di 8 mld.
Commentando il decreto approvato dal CDM, Tremonti ha sottolineato "C'è solo buona amministrazione. Nel nostro bilancio pubblico ci sono varie voci che possiamo modificare senza aumentare la pressione fiscale".

Farlo comunque fa schifo? Tra l'altro si dice candidamente che la lotta al parassita fiscale è presa sottogamba. Quasi viene da rimpiangere Visco. Quasi, eh.

postato da: Pippem alle ore aprile 27, 2009 22:25 | Permalink | commenti
categoria:tremonti, tasse, evasione fiscale
lunedì, 27 aprile 2009

Per quanto Papernet non si occupi generalmente di sport, la recente furia iconoclasta dei tifosi gobbi contro il povero Ranieri richiede un post ad hoc. Senza contare che le storture del pensiero umano sono un mio passatempo. Sapete com’è, sono un uomo semplice che si diverte con poco.

  Allora, la domanda è: la stagione della Juve è stata disastrosa? No, non lo è stata visti i mezzi modesti della squadra. Eh sì, perché con Molinaro, Grygera, Poulsen, Andrade, Tiago e compagnia cantante si può vincere lo scudetto e la Champions. Eh sì, perché in Italia l’Inter fa ridere, mentre in Europa qualcuno dovrebbe insegnare a giocare a calcio ai vari Barcellona, Manchester United, Arsenal e Chelsea. Eh sì. Come che diceva Shakespeare? Si vive di sogni…

  In tutto questo Ranieri ha colpe? Dipende da quale angolatura. Se si guardano i risultati no. Con una squadra mediocre si gioca il 2° posto e ha fatto un po’ di strada nelle coppe. Se Ranieri ha una colpa, anzi, è quella di aver fatto troppo, gasando di fantasie il tifoso medio poco propenso a confrontarsi con la realtà.

  Ma per altre prospettive, abbiamo detto, Ranieri ha delle colpe. Quali? La prima che gli vene imputata è quella della formazione e nella gestione della squadra. Ma nel primo caso siamo nei what if senza controprova. Senza contare che fra un mister che vede i giocatori tutti i giorni e il bifolco che sverna al bar io dare più retta al primo. Ma tant’è l’Italia è il paese dei 50 milioni di tifosi.

  Sulla gestione della squadra, invece, gli si possono attribuire delle colpe. Ma in condivisione con il signor Del Piero che dovrebbe capire che un giocatore sta muto e corre, invece di mettere lingua in situazioni che non gli competono. Lo stesso dicasi per i “senatori”.

  E la squadra? Non se le fatta da solo, messer Ranieri, ma insieme, se non subendola, da parte della società. La quale negli ultimi anni ha dimostrato un’incompetenza allarmante e una penuria di mezzi. E questa è colpa di Ranieri?

  Senza contare i tifosi. Ricordiamo il caso Stankovic? E ora Cannavaro? Se preferite i principi bene, ma allora non scassate per le relative conseguenze.

  Al di là di tutto ciò, giova ricordare che la Juve due anni giocava a Rimini per tornare in A  e che i risultati finora conseguiti sono davvero considerevoli, dato che la Juve di oggi è nettamente più debole rispetto a quella pre Calciopoli. E per rimetterla in sesto occorrono sghei, tanti sghei. Si vocifera di 70 milioni a disposizione, ma se 1/3 vanno per Diego (a che serve? Boh), non rimane molto per una squadra che necessita di una rifondazione più che di pochi ritocchi (Nedved e Del Piero vecchi, Trezeguet probabile partente, Amauri non si sa, Iaquinata insoddisfatto, Giovinco oggetto misterioso, Le Grottaglie è quello che è, il resto della squadra poi… cedere Buffon per avere un po’ di soldi? È un’idea). Per rifondare il tutto con i pochi soldi nelle casse si deve puntare a interventi mirati, al vivaio e a giovani promesse. Sapendo, però, che è una strategia di lunga durata che non porta risultati nell’immediato. Tra l’altro la società aveva, inizialmente, programmato su una scala di cinque anni. Ma scommetto che ai tifosi questo scenario non vada giù. Chi dice loro che di “campioni” la Juve può solo sognare? Delle due l’una: o i tifosi sganciano gli sghei o magari hanno più colpe loro del povero Ranieri che si barcamena con quello che ha. Non senza colpe, eh. Ma se vi lamentate di due qualificazioni Champions (competizione onorata) dopo la serie B e una lotta per lo scudetto… be’, che vi si può dire?

  Z.M.

postato da: Pippem alle ore aprile 27, 2009 22:02 | Permalink | commenti
categoria:calcio, juventus, calciatori, idioti, ranieri
giovedì, 23 aprile 2009

Da un po’ di tempo va in onda uno spot decisamente affascinante e veritiero. Si tratta di un “dialogo” fra un vecchio e un bambino che deve ancora nascere (seppur con una lieve variazione la Fallaci docet). Il vecchio tenta di convincere il moccioso che è un bel momento di nascere, che la vita è bella e relativo solito bla bla. Spicca, fra tutto, l’invito all’ottimismo, questa parola tanto abusata e tanto inflazionata.

  Immaginiamo, però, che alle vuote parole il vecchio abbia lasciato posto ai fatti. Invece di offrire l’ottimismo avrebbe potuto dispensare parole su un mondo non inquinato, con relative risorse non in via di esaurimento, i conti pubblici in ordine e senza i conti previdenziali che gridano vendetta. Avrebbe potuto? Oh, se si è mendaci si può questo e altro. Insomma, il vecchio ha ragione. Ci resta solo l’ottimismo. Provate a mangiarci e a pagare le bollette con l’ottimismo, my friends. E le pensioni al bambino che deve ancora nascere.

            Z.M.

postato da: Pippem alle ore aprile 23, 2009 15:18 | Permalink | commenti
categoria:ottimismo, pensioni
mercoledì, 22 aprile 2009

  Seppur a fatica, un’estrema fatica, sembra che idee quali il riscaldamento globale, l’esaurimento delle risorse, l’inquinamento, la sovrappopolazione siano passati dall’élite illuminata ai bifolchi ignoranti. Tuttavia rimane un fraintendimento di base, estremamente pericoloso. Quando si discute di questi argomenti spesso si sente citare la fatidica frase “salviamo il mondo!”. È corretta? No, anzi denota solo un bieco antropocentrismo.

  Il pianeta è già passato attraverso cinque grandi estinzioni di massa. Disastri e cataclismi inconcepibili per la mente umana. Ma ogni volta la vita ha cambiato forma ed è andata avanti. Quel che la scimmia nuda non vuole mettersi in testa è che la fine di un mondo non è sinonimo della fine del mondo. Quali che siano i danni causati dall’uomo, il mondo andrà avanti, né più né meno di quanto fatto nel passato.

  E l’uomo? Questo dovrebbe essere il punto focale della discussione. Con le minacce che si profilano all’orizzonte, che ne sarà della scimmia nuda? Eh sì, perché visti gli scenari ci sarà una grande vittima: la civiltà umana.

  Prendiamo la storia del riscaldamento globale. Il clima sale e scende nel corso dei secoli. Per fare un esempio all’epoca di Augusto il mondo era più caldo in media di due gradi. Ma all’epoca l’Impero Romano aveva 50 milioni di abitanti. Oggi la soli Italia ne ha di più. Due gradi in più che effetti avranno sui raccolti e sulle riserve d’acqua dolce? E voi che mangiate e bevete?

  Sotto questa prospettiva sono piuttosto curiosi i tentavi di ascrivere a fenomeno naturale l’aumento della temperatura. Ammettiamo che costoro abbiano ragione. Che avete guadagnato? Nulla e non si sa come far fronte al problema. In caso contrario, ovvero la responsabilità umana del fenomeno, sarà facile risolvere la questione. Basterà comportarsi con più senno.

  Da evidenziare, infine, il ruolo ricoperto dalla tecnologia. Essa non è responsabile di alcunché, ma di come l’uomo ne fa utilizzo. Ma la profezia di Malthus finora è stata elusa – pur rimanendo all’orizzonte- grazie alle innovazioni tecniche. E presumo che dalla tecnica potremmo aspettarci qualche gradita sorpresa. Sempre che il sempre più crescendo luddismo non pregiudichi il tutto. Allora sì che siete fottuti.

  Z.M.

 

  P.S.

  Altri simpatici amiconi sono i vari movimenti di decrescita alternativi alla società capital-industriale. Ok, a nessuno o quasi piace il mondo attuale. Ma un conto è un progetto, un altro le favole.

  Prendiamo la bella idea di tornare tutti a coltivare la terra, con relativa dissoluzione della società complessa attuale. Ma su questo pianeta c’è abbastanza spazio per 6 miliardi di contadinotti? Rammento che la Repubblica Romana ebbe non pochi problemi per poche decine di migliaia di aspiranti contadinotti.

  Ma c’è la tecnologia. E no, perché la tecnica è fragile è senza una società complessa alle spalle non funzione. Lo sanno, lor signori?

  Basterà ridurre la popolazione. Molto bene, ma come di grazia?

  Domande, domande, ma zero risposte.

postato da: Pippem alle ore aprile 22, 2009 15:40 | Permalink | commenti
categoria:tecnica, clima, civiltĂ 
mercoledì, 22 aprile 2009
postato da: Pippem alle ore aprile 22, 2009 14:31 | Permalink | commenti
categoria:referendum, legge elettorale
martedì, 21 aprile 2009
postato da: Pippem alle ore aprile 21, 2009 18:17 | Permalink | commenti
categoria:razzismo
domenica, 19 aprile 2009

L’affaire Balotelli è un’ottima occasione per truccare le carte del discorso. Se siete dei cialtroni, ovviamente.

  I fatti: durante la partita di ieri Balotelli è stato oggetto di insulti a sfondo razziale per tutta la partita. E pure prima, visto che i “tifosi” han provveduto anche durante il riscaldamento. Per intenderci, però: un conto è lo sfottò, la presa in giro. Un altro l’insulto razzista.

  Su questo campo si gioca il primo tentativo per dribblare la questione. Il giocatore è stato oggetto di critiche? Eh, ma se le va a cercare. Vero, verissimo. Balotelli è un pagliaccio, un montato, un moccioso, tutto quello che volete. Ma nel caso gli si può dire questo, non gli insulti a sfondo razziale. Che non sono la stessa cosa, se permette.

  Secondo dribbling: quello provato dai juventini. I quali contestano le prevedibili sanzioni alla società con la solita argomentazione all’italiana: perché solo a noi? Il che è vero, nonché tipico dell’italiota. Il mancato rispetto della legge è motivato con il “così fan tutti”. Il che lascia aperta la strada al patetico “perché io e gli altri no?”. Risultato? Nessuna rispetta la legge ed in più c’è la scusa per non farla applicare mai.

  In effetti già con la Roma ci furono episodi poco edificanti e non successe nulla. Va da sé che basterebbe applicare la legge e non ci ritroveremmo in situazioni simili. Ma va da sé che un simile comportamento causerebbe nel bel paese una rivoluzione. Una rivoluzione che l’italico non farebbe in caso di dittature, soppressioni della libertà, ruberie ai danni dei molti da parete dei pochi. Ma se provate ad imporre l’imperio della legge…

  Z.M.

postato da: Pippem alle ore aprile 19, 2009 20:42 | Permalink | commenti
categoria:razzismo, logica, balotelli
giovedì, 16 aprile 2009

Sul caso Adriano è facile indulgere nell’ironia e nella demagogia. È ricco, famoso, contornato da fanciulle discinte, il suo lavoro consiste nel correre dietro ad una palla. Dopo un’infanzia di miseria ha avuto la possibilità di cambiare la propria vita. Eppure Adriano in questi anni si è comportato da bimbo viziato ed ora risulta depresso, disperso in Brasile per ritrovare la voglia e la gioia di giocare nuovamente al calcio.

Come ho detto è facile criticare. Ma mi permetto di dargli un consiglio: si faccia tre mesi di fabbrica. E poi sì che potrà assaporare di nuovo la gioia nel giocare a calcio. Sfortunatamente altri non possono fare l’operazione inversa.

Z.M

postato da: Pippem alle ore aprile 16, 2009 22:07 | Permalink | commenti
categoria:adriano, angolo misantropo