martedì, 30 settembre 2008
Dal sito http://www.giornalettismo.com/archives/5888/il-piano-cai-per-alitalia-non-funzionera/, un'interessante intervista da un ottimo sito.
postato da: Pippem alle ore settembre 30, 2008 17:53 | Permalink | commenti
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martedì, 30 settembre 2008
Dal sito http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000640.html. Il capitalismo è ancora vivo, non basta una crisi per decretarne la fine...
postato da: Pippem alle ore settembre 30, 2008 17:49 | Permalink | commenti
categoria:capitalismo
venerdì, 26 settembre 2008

Ultimamente l'Italia ha scoperto la fonte di tutti i mali: le mignotte. Il Governo e i vari sindaci sceriffi si sono dati da fare per risolvere il problema. Come? Dichiarando il tutto fuorilegge? Eh sì, volevate una sommossa da parte degli italici mariti che credono nel “valore” della famiglia? Ovviamente non si poteva fare e come al solito si è deciso di risolvere il problema all'italiana. Come, allora?

L'atto di per sé non è illegale ed anche se lo fosse sarebbe di difficile prova. Come si può dimostrare che uno contratta una prestazione sessuale? Non basta essere colto in flagrante mentre si parla con una donna mal vestita per provare l'accusa.

Se li becchi, invece, mentre compiono l'azione vi è già una tipologia di reato: l'atto osceno in luogo pubblico. Dicasi lo stesso per i racket criminali che gestiscono il giro d'affari: qui l'accusa è di aver ridotto in schiavitù delle persone.

Ergo? La politica ha colpito l'unico punto possibile: intralcio al regolare traffico stradale.

Sia come sia, quando si parla dell'argomento ci si dimentica sempre di un aspetto del fenomeno: quello della prostituzione volontaria. La Tv spesso mostra solo il racket della prostituzione (ricordo che è già di per sé illegale), tralasciando invece chi della prostituzione ne fa una professione. Siamo sempre lì: è legale o meno? Sarebbe gradito che da chi governa giungessero risposte chiare in merito. Tenendo conto, tuttavia, che l'azione è stata motivata per il via del degrado delle città dovuta alla presenza delle suddette signore, immagino che il problema non verrà esaminato con molta attenzione. Il fenomeno di per sé non interessa, basta che non si veda.

Ma proviamo a riflettere sul problema. L'idea di tornare alle case chiuse non sarebbe male. Tutti i bei discorsetti sull'immoralità sono inutili. Il fenomeno esiste perché c'è una domanda ed una politica seria deve puntare ad una soluzione razionale. Con le case chiuse si potrebbe mettere fuori legge il fenomeno della prostituzione su strada contribuendo a mettere sotto pressione i racket criminali. Inoltre si guadagnerebbe in sicurezza ed igiene sia per i clienti sia per le libere professioniste, le quali a loro volta fornirebbero un gettito fiscale per lo Stato.

Per chiudere una postilla culturale. Generalmente si afferma che la prostituzione è una professione umiliante. Davvero? E cos'è più umiliante tra lavorare otto ore in fabbrica, ricevendo una miseria e fare mezz'ora da escort guadagnando qualche centone? E non solo. L'operaio vende la forza muscolare, l'intellettuale la forza cervello. Se fosse umiliante vendere il proprio corpo dovrebbe valere anche per loro. Oh, ma è immorale. Capirai, non siamo tutti uguali e la morale non è né oggettiva né universale. Ogni questione può essere risolta con la razionalità e ci si aspetta dalla politica la risoluzione dei problemi, non l'indicazione di presunte moralità.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore settembre 26, 2008 22:50 | Permalink | commenti
categoria:politica, prostituzione
giovedì, 25 settembre 2008
postato da: Pippem alle ore settembre 25, 2008 15:19 | Permalink | commenti
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martedì, 23 settembre 2008
postato da: Pippem alle ore settembre 23, 2008 18:58 | Permalink | commenti
categoria:cristiani
domenica, 21 settembre 2008
postato da: Pippem alle ore settembre 21, 2008 16:03 | Permalink | commenti
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giovedì, 18 settembre 2008

Che cos'è il razzismo? Primariamente si tratta di una teoria di stampo ottocentesco che prevede una netta separazione fra “razze”, ovvero differenze biologiche riscontrabili fra gli esseri umani. Grazie questa differenza è possibile ravvisare differenze anche notevoli fra un uomo e un altro. All'epoca si puntava a cercare una differenza nel livello di intelligenza fra una “razza” e l'altra. Poco più che un goffo tentativo di spiegare la differenza di sviluppo fra le varie culture e frutto del solito bieco etnocentrismo.

Grazie agli eventi dell'ultimo giorno, il termine è ridondante sui mezzi di comunicazione. Ma è vero razzismo? No, definizione alla mano e analisi dei fatti sotto gli occhi. L'insulto “negro di merda” non è dovuto al razzismo. Quando si è incavolati con qualcuno solitamente lo si insulta appigliandosi a qualche dettaglio fisico. Altrimenti anche insultare qualcuno utilizzando epiteti quali “tappo”, “quattrocchi”, “zoccola” sono da ascrivere allo stesso fenomeno.

Allora di che si è trattato? Della buona e solita xenofobia, ovvero la paura del diverso. Alla vista del nero è scattata l'equazione nero= straniero= ladro. E così scattò l'ira... ma, un momento. Il nero suddetto non era uno straniero, ma era, in effetti, un ladro. La rabbia è stata sproporzionata? Sì. L'uccisione è da condannare? Dipende dai modelli culturali di riferimento. Era razzismo? No. Xenofobia? No, o meglio non necessariamente dato che il furto era effettivo. Nel caso mediatico ci si è dimenticati dell'effettiva realtà dell'accusa. Tipico dell'Italia: tutti quelli che crepano sono dei santi.

Sia come sia, è da evidenziare come le parole siano state svuotate di significato da una comunicazione di massa volta al sensazionalismo più bieco. Abbiamo visto che il razzismo è una cosa e la xenofobia un'altra, ma spesso e volentieri li si confonde. E non solo. Ci scappano 3 o 4 morti? Una massacro, una strage. E lo tsunami del Sud-Est asiatico che ha fatto 250000 morti? Un stra mega massacro? Oh sì, se sei un tamarro. Una qualunque proposta culturale e/ o politico? E' già polemica, infuria la polemica. Un semplice e pacato scambio di opinioni? Un feroce battibecco. E così via.

Attenti, tuttavia. Se le parole hanno fra loro significati differenti, spesso anche una lieve sfumatura, un motivo pur vi sarà, no? Questa tendenza a mischiare le parole, violentandone il significato, è un sintomo di una difficoltà a cogliere le sfumature (anche loro) della realtà. Che sia colpa della Tv o dell'intrinseca mediocrità delle masse?

Z.M.


P.S.

Un'altra idea ha goduto di ampio spazio nel circo mediatico: la vita umana ha un valore assoluto che non può essere commisurato con null'altro. Perché, scusate? Potete dimostrarlo in modo razionale, o siamo davanti al più bieco specismo?

postato da: Pippem alle ore settembre 18, 2008 20:46 | Permalink | commenti
categoria:vita, razzismo
martedì, 16 settembre 2008

Non dovrebbe stupire che il governo goda di popolarità e di un'ottima immagine. Da un lato abbiamo l'irrisolto monopolio mediatico, dall'altra abbiamo un Berlusconi che di vendere le pentole ha fatto una professione. Non dimenticate che i canali privati mandano in onda dei programmi per vendere la pubblicità (che le finanzia). Con questo background è piuttosto ovvio che sua emittenza l'illustrissimo presidente del consiglio sia in grado di propagandare la sua politica dell'annuncio e non la tanto declamata politica del fare.

Eh sì, il Governo ha fatto ben poco, limitandosi ad annunci difficilmente verificabili dalla maggioranza delle persone. Il Governo ha ripulito Napoli! Davvero? Ha risolto il problema strutturale che ha portato a quella situazione? No, si è limitato a ripulire il centro, mentre i problemi rimangono (compresa la pessima abitudine degli indigeni a non avviare la raccolta differenziata). La sicurezza? Ma se hanno ucciso un tizio a sprangate! Ops, dimenticavo, era nero. Pensate cosa sarebbe successo a parti invertite...

Sia come sia, quali sono queste misure? Impronte ai zingaretti? Ah, be'. Reato di immigrazione? Ovvero mandarli in galera? Ma le carceri non scoppiano (l'indulto fu un errore dice il buon Alfano. E perché il tuo partito l'ha votato? Mistero)? Il caso Alitalia! Ovvero i debiti sono pubblici, i profitti privati. Ma è colpa dei cattivoni dei sindacati, eh. Ovvero: attaccare una categoria che non gode della solidarietà della gente, rifiutare la proposta di Air France (ma qui i sindacati c'entrano...) e fare la bella genialata della cordata italiana.

Ma il meglio di questa politica viene grazie alle zoccole. Si manda (in teoria) in galera i clienti. Ma, un momento. Bisogna dimostrare la colpa: se fan sesso è atti osceni in luogo pubblico; se i caramba arrestano un tizio che parla con una vestita con pessimo gusto è piuttosto difficile dimostrare che si tratti di prostituzione. Ma ammettiamo che la legge, miracolosamente, funzioni e inizino gli arresti. A quanto ammontano i rei? 10000? 100000? Ma le carceri non scoppiano già? Eh sì, molta gente andrà in galera.

La scuola! Una riforma fatta di grembiuli e voti numerici! E un programma culturale? Nisba. Senza contare che la scuola elementare era l'unica a funzionare...

Sono tutti aspetti che difficilmente si può controllare di persona, infatti ci si affida dell'informazione (Tv), ma così torniamo al punto di partenza. Ma se si avrà la pazienza di aspettare qualche mese, la situazione cambierà. Prima o poi il Governo dovrà intervenire sulla situazione economica e lì sì che ognuno di noi potrà valutare i fatti e non gli annunci.

Z.M.


P.S.

Se notate, ad essere colpite sono le prostitute di strada, non le altre. Ovvero quelle dei poveracci e non quelle dei ricchi (ma loro si chiamano escort). Governo di classe?

postato da: Pippem alle ore settembre 16, 2008 22:15 | Permalink | commenti
categoria:governo
martedì, 16 settembre 2008
postato da: Pippem alle ore settembre 16, 2008 21:58 | Permalink | commenti
categoria:religione, laicità
domenica, 14 settembre 2008

      

Oliviero Toscani ha avuto male parole nei confronti di Miss Italia. Chissà, forse, si tratta di pornografia, mercato di bestiame o altro, ma una cosa è certa: 'ste gnocche sono intelligenti, a dispetto del fatto che spesso si afferma che le belle donne non lo siano. Il discreto gnoccume apparso sugli schermi di mamma Rai ha una particolare ambizione (detto o taciuta): sfondare nel mondo dello spettacolo, televisivo e cinematografico che sia poco conta. Perché? Be', nel caso cinematografico può essere dovuta alla passione per la recitazione, ma dubito che la maggior parte di loro rifiuti un qualunque impiego da letterina, velina e compagnia bella (non tutte, perché alcune lo hanno fatto).Che tipo di lavoro è? Semplice: lavori per alcuni anni a metterti in mostra con micro abiti, magari un paio di balletti, e poi hai diverse occasioni: film, conduzioni. Il che comporta soldi, fama e l'invidiabile possibilità di poter decidere della propria vita.

Insomma, il concorso sarà pure una porcheria, ma ti assicura un futuro certo. Tuttavia c'è un ma: siamo in Italia e spesso si sente la retorica del lavoratore, della giornata del lavoro e compagnia bella. Bene, prendiamo un'operaia media. Si alza alle sei di mattina e torna a casa alle sei di sera, per una misera paga e l'eventualità non remota di lasciarci le penne sul posto di lavoro. Aggiungete un corpo rovinato dal lavoro materiale, una testa vuota per non aver mai letto nulla e potrete concludere il quadro. E adesso ditemi: perché una bella fanciulla dovrebbe dedicarsi a siffatta amena professione? Ah, ma potrebbero dedicarsi a professioni intellettuali. Dimentichi, ahivoi, del muro di gomma che impedisce alle donne di fare gli stessi lavori (qualificati) degli uomini, di godere di pari retribuzione e considerazione. E non solo. Anche se venissero soddisfatte tali condizioni, le donne si troverebbero prive di potere, a differenza di una qualsiasi gnocca da strada. Inutile nasconderlo, ma l'intelligenza ha meno attrattive di un corpo scultoreo.

E comunque siffatte professioni richiedono fatiche e stress emotivo che difficilmente una velina subisce. Non è, forse, dovuta all'intelligenza la scelta di quale professione svolgere? La scelta di cercare le migliori condizioni? Io, ad una figlia augurerei di far la modella più che l'operaia. Non so voi...

Se si chiede lumi a Toscani, probabilmente, criticherà che è meglio fare un vero lavoro e non queste pagliacciate. Detto da uno che fotografa omosessuali che si palpano e anoressiche...

Z.M.


postato da: Pippem alle ore settembre 14, 2008 23:41 | Permalink | commenti
categoria:miss italia, oliviero toscani