venerdì, 30 maggio 2008

E così siamo giunti al siluramento del povero Mancio. Che, nonostante tutto, resta l’allenatore più vincente dell’era morattiana. È solo grazie a lui se l’Inter supera il cd per approdare alla nuova dimensione della chiavetta USB da 1 giga. Mi riferisco alle iniziative editoriale glorificante i successi, ovviamente.

Sia come sia, non vedo molto bene il rilancio dell’immagine dell’Inter. Non se si affida la squadra a uno più antipatico di Mancini. In compenso Moratti aiuta l’economia. Con tutta la barca di soldi che deve… La prossima che fate la benzina, pensate a quante persone vi devono un grazie.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 30, 2008 18:43 | Permalink | commenti
categoria:inter, moratti, mancini
venerdì, 30 maggio 2008

L’impietoso rapporto dell’Istat non è di certo il primo a segnalare il disastro italiano. Si era già parlato di “mucillagine sociale”, sempre da parte dell’Istat. Il fenomeno evidenziato va interpretato sotto più punti di vista.

A livello sociale è difficile dare una spiegazione unitaria. Ovviamente ci provano i Cattolici, i quali dall’alto della loro ignoranza abissale hanno subito trovato il colpevole, anzi, i colpevoli: il Relativismo e il Nichilismo. Su questi argomenti si è già scritto nel sito, non c’è bisogno di aggiungere altro. Salvo che, ormai, si è arrivato al capolinea. Di fronte ad una situazione complicata la soluzione più immediata è cercare un nemico oggettivo. Una volta era l’ebreo, oggi è il Relativismo. Divertente, no? Di certo, l’interpretazione della realtà basata sulle ideologie non si è dimostrata una mossa astuta nell’ultimo secolo. Ma certa gente non impara mai.

Qual è l’origine del problema? Nella domanda, che risulta sbagliata. La realtà è il frutto di molteplici fattori in dinamica trasformazione. Cercare il colpevole o la causa è sbagliato. Si deve ricercare l’insieme di fattori che hanno operato fino a conseguire il risultato. E questo vale sotto l‘aspetto culturale, sociale, economico. Il tutto inserito in un contesto globale. Non si può più pensare in termini locali. Aspetto non ancora recepito dalla politica che persiste ad adottare una mentalità nazionalistica. Vedi il buon Bush, contrario agli accordi di Kyoto- di per sé largamente insufficienti- per non danneggiare l’industria americana. E una volta che la temperatura mondiale aumenterà di 2 gradi? L’industria, gli Americani, dove se la metteranno? Una risposta l’avrei, ma è piuttosto triviale.

Mi perdonerete, ma è evidente che in un post non si possa condurre una simile disamina. L’idea è quella di iniziare una serie di analisi sui più disparati aspetti. Per lo più per correggere le storture presentate dal mondo mediatico o da quello ideologico. Chiunque sia disponibile potrà liberamente contribuire.

Sotto l’aspetto economico, la situazione è più chiara. L’Italia sta male perché paga il dazio del debito pubblico più grande d’Europa e di 15 anni passati a  crescita 0. Perché paga l’incapacità politica di riformare un paese figlio degli anni ’50, per il Nord, e figlio del’500, per il Sud. Perché paga l’insipienza dell’italico vulgo. Vogliono la Globalizzazione e relative conseguenze? Ma non accettano le ineluttabili riforme. Non vogliono la Globalizzazione (come se fosse possibile)? E, allora, perché appoggiano una politica che ne persegue l’obiettivo? Boh.

Il paese non è in grado di reggere la competizione internazionale. Come può l’italiota medio competere con il terzomondista, che sarà pure un morto di fame, ma che mediamente è più preparato e lavora di più? Semplice, non può. Soprattutto se non capisce che la Golden Age è finita, soprattutto se non comprende che misure come la liberalizzazione di qualunque cosa (del lavoro, delle professioni…) è inevitabile, se non afferra che dovrà lavorare di più guadagnando di meno. L’essenza del modello capitalista è la competizione, la guerra come la chiamavano i borghesi ottocenteschi. In ambito competitivo chi vince ottiene tutto. E chi perde? Be’, uscite per strada e guardate che succede. Nel mondo globalizzato non puoi restare indietro, non puoi perdere la sfida. Selezione del più adatto… il darwinismo sociale l’hanno creato i borghesi, non i scienziati. Non lo sapevate?

E la sfida della decrescita? Non può essere colta, non da un singolo paese, per lo meno. E qui c’è la sottile ironia della storia. Tutti vanno verso il disastro e nessuno può fermarsi, pena le penalizzazioni attualmente visibili. Tutti verso il disastro. Tutti verso il disastro, tenendosi per mano e cantando allegramente.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 30, 2008 18:35 | Permalink | commenti
categoria:politica, economia, nichilismo, relativismo, risorse, riforme, ignoranza, globalizazione, istat, golden age
mercoledì, 28 maggio 2008
Dal sito http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000430.html un articolo sulla recente norma del Governo riguardante le banche e il mutuo.
postato da: Pippem alle ore maggio 28, 2008 17:40 | Permalink | commenti
categoria:banca, mutuo, tremonti
mercoledì, 28 maggio 2008

Dal sito http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_77034065.html un rapporto dell'Istat.

ROMA - Il 14,6% delle famiglie italiane arriva "con molta difficoltà alla fine del mese", il 28,4% non riesce a far fronte a una spesa imprevista di circa 600 euro e il 66,1% dichiara di non riuscire a mettere da parte risparmi. E' quanto emerge dal rapporto annuale dell'Istat che, in base ai dati 2006 (gli ultimi disponibili), sottolinea come la percentuale di famiglie che trova difficile sbarcare il lunario ogni mese sia aumentata anche al Nord (10,7% contro il 9,9% dell'anno prima), area dove i redditi sono in media più alti che nelle altre zone del Paese.

IL 13% HA UN MUTUO: RATA +100 EURO IN 2 ANNI - Il 13% delle famiglie italiane ha un mutuo e paga una rata di 559 euro al mese in media. L'istituto di statistica riscontra un andamento in aumento non solo per la percentuale di famiglie che si è fatta carico di un mutuo per comprare casa (era il 12% nel 2004) ma anche per la rata, lievitata di quasi 100 euro in due anni.

REDDITI, SCESI SOTTO LA MEDIA UE -
Il calo della produttività ha trascinato al ribasso anche i redditi e gli italiani, un tempo più ricchi della media europea, sono scesi in sette anni sotto il livello medio, colpiti da un generale impoverimento. A causa dell'insufficiente dinamica della produttività, infatti, l'Italia ha subito tra il 2000 e il 2006 un grave quanto unico impoverimento complessivo rispetto ai paesi dell'Ue: "il valore del reddito per abitante che nel 2000, misurato in parità di potere d'acquisto, era di 4 punti percentuali superiore alla media dell'Ue15, è caduto nel 2006 a un valore di 8 punti inferiore alla media".

DISOCCUPAZIONE GIU', MA AUMENTANO I RINUNCIATARI -
Il tasso di disoccupazione continua a diminuire in Italia tanto che nel 2007 i disoccupati sono scesi a 1,5 milioni di persone (circa un milione in meno di dieci anni fa). Tuttavia al calo non corrisponde un aumento significativo dell'occupazione bensì "un allargamento dell'inattività, dovuto alla rinuncia a cercare attivamente un lavoro".
[...]

PERCEZIONE INSICUREZZA, BOOM TRA 2003 E 2006 -
La percezione d'insicurezza degli italiani ha avuto un boom negli anni tra il 2003 ed il 2006, portando dal 27,4% al 34,6% le famiglie che ritengono di vivere in una zona molto o abbastanza a rischio. Il rapporto segnala anche che "in realtà dall'inizio degli anni '90 molte tipologie di reato, come i furti, hanno registrato un andamento decrescente. Anche gli omicidi sono diminuiti: tra questi e' in aumento soltanto lo specifico segmento degli omicidi che si consumano in famiglia". Mentre il tasso di borseggi ed altri reati contro il patrimonio è più elevato di quanto non fosse negli anni '50-'70.

IN ITALIA 1,3 MLN TRASFERIMENTI L'ANNO, MOLTI STRANIERI - La popolazione italiana si distribuisce nei sistemi locali dei comuni di maggior ampiezza demografica o in quelli confinanti e nei sistemi manifatturieri del centro nord; nel Mezzogiorno c'é meno popolazione urbana. Oltre i due terzi della popolazione risiede nei sistemi locali con più di 100 mila abitanti. L'invecchiamento della popolazione è molto variabile sul territorio: a livello nazionale, al 1 gennaio 2007, si registrano 139,9.

3,5 MLN GLI STRANIERI RESIDENTI, IN UN ANNO +450 MILA

I cittadini stranieri residenti in Italia sono 3,5 milioni (il 5,8% del totale dei residenti), secondo le stime riferite al primo gennaio 2008. Lo evidenzia l'Istat nel rapporto annuale sulla situazione del Paese. Nel 2007 si è assistito ad un loro consistente incremento, grazie ad un saldo migratorio con l'estero stimato in oltre 454 mila unità, il valore più alto finora registrato nel nostro Paese. L'incidenza della popolazione straniera in Italia si sta allineando ai valori registrati in paesi di più consolidata tradizione immigratoria. Tra quelli di più recente immigrazione, solo il saldo migratorio della Spagna (circa 685 mila unità) è superiore a quello dell'Italia nel 2007. I dati sui permessi di soggiorno confermano che, dopo l'impennata dell'aumento di presenze regolari per lavoro verificatasi a seguito dei provvedimenti di regolarizzazione del 2002, nel periodo 2004-2007 l'incremento della presenza straniera regolare è dovuto prevalentemente ai flussi di ingresso per ricongiungimento familiare (+164 mila per le donne e +54 mila per gli uomini).

NEL 2007 ROMENI AUMENTATI 3OOMILA UNITA - I cittadini romeni sono aumentati di quasi 300 mila unità nel 2007 raggiungendo quota 640 mila e rappresentano la comunità prevalente nel Lazio (76mila, pari al 23%).I residenti provenienti dai paesi dell'Est europeo, neocomunitari o meno, contano per circa la metà di tutti gli stranieri residenti. Tra gli occupati presso le imprese i romeni sono i più numerosi e le donne di questa nazionalità prevalgono nei servizi alle famiglie accanto alle cittadine ucraine. Tra gli stranieri che si sono sposati dopo la regolarizzazione (oltre 88 mila), i romeni hanno mostrato una elevata propensione al matrimonio: 24 mila, pari al 41% dei non coniugati al primo gennaio 2004.

ALUNNI STRANIERI SFONDANO QUOTA 5OO MILA -
Dopo essere più che raddoppiati negli ultimi cinque anni scolastici, nel 2006-2007 gli studenti stranieri hanno superato quota 500 mila, pari al 5,6% del totale degli studenti.
[...]

postato da: Pippem alle ore maggio 28, 2008 17:20 | Permalink | commenti
categoria:italia, istat
mercoledì, 28 maggio 2008

Nella miniserie World War Hulk, il Golia Verde si ritrova dagli X-Men in cerca di Xavier. In assenza degli adulti tocca ai new X-Men contrapporvisi, con i risultati facilmente prevedibili. Nel tentativo di moderare l’azione di Hulk, Bestia tenta di far leva sul suo lato umano, dicendo che sono solo dei bambini (bambini un bel paio di palle…). Al che Hulk risponde citando la propria storia, dicendo di non parlare a lui di bambini (leggete Marvel… oppure Wikipedia).

Il che è un vero peccato che si sia persa una simile chicca. Secondo ma stava decisamente meglio una frase del tipo:« Lo so, Bestia. Non c’è bisogno che tu mi dia ulteriori motivazioni per prenderli a calci». O no?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 28, 2008 17:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:bimbi, x-men, hulk, bestia
lunedì, 26 maggio 2008

Dal sito http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/category/scienze-e-disinformazione/, un intervento di Marco Cattaneo sul nucleare di nuova concezione. Ovviamente non è una stroncatura, ma un invito alla riflessione. Nonché la distruzione di Socci. E questo mi fa molto piacere.

Su “Libero” del 2 novembre scorso, Antonio Socci annunciava dalla prima pagina la scoperta energetica del millennio. La nuova energia che ci libererà dalla schiavitù del petrolio. Introducendo i lettori del quotidiano alle mirabilie dell’invenzione di Fabio Cardone e Roberto Mignani. Un annuncio siderale, di quelli col botto. Una rivoluzione di proporzioni storiche.
No, non sto scherzando. Provate a immaginare davvero una forma di energia nucleare pulita, pulitissima anzi, e a buon mercato, e senza i problemi di approvvigionamento dell’uranio…
Roba che una notizia del genere ti fa il giro del mondo in mezz’ora. Occupa tutti i telegiornali per pomeriggi interi. Piovono telefonate da “Nature” e “Science” che si chiedono perplesse come mai hanno bucato la notizia scientifica del secolo. Già mi vedo il “New York Times” del giorno dopo che strilla a nove colonne il fallimento di Bush nella ricerca, non senza lodare il genio italiano che torna a brillare sulle umane genti. Altro che pizza e mandolino…
Invece no. La notizia è cascata in un vuoto spinto, circondata dal silenzio di ogni altro mezzo d’informazione, salvo qualche blog incredulo o credulone in rete.

Come mai? Le ragioni sono diverse. La prima è che gli scienziati, in blocco, si sono rifiutati di commentare una notizia data da un quotidiano e non da una peer review. L’errore, naturalmente, è nel metodo. Come mai Cardone – che nell’articolo di Socci vanta “una montagna di pubblicazioni” – affida a un quotidiano con una diffusione modesta e non ad altre più consone riviste una scoperta che – se fosse vera – avrebbe la copertina delle più prestigiose riviste internazionali?

“Gli esperimenti – dice Socci – sono stati condotti in Italia dal 2003 presso laboratori militari e civili con la collaborazione dei tecnici militari A. Aracu, A. Bellitto, F. Contalbo, P. Muraglia e dei ricercatori civili G. Cherubini, A. Petrucci, F. Rosetto, G. Spera.” Come mai allora c’è una domanda di brevetto presentata dall’Università Roma Tre il 7 novembre 2002? E soprattutto come mai in questi cinque anni, dato che la domanda era stata presentata, nessuno ci ha raccontato dei prodigiosi esperimenti?

“Abbiamo scoperto – asserisce Cardone intervistato da Socci – reazioni nucleari causate dagli ultrasuoni all’interno di elementi naturali privi di radioattività e le abbiamo chiamate reazioni piezonucleari”. Ma poi aggiunge lui stesso che esperimenti del genere erano stati tentati da Diebner e Gerlach nel 1944, nella Germania nazista. E che successivamente sono continuati nel 1992, con G. Russ, e nel 2002, con R. Taleyarkhan. Ecco un nome noto. Lo scorso anno, nel numero speciale sull’energia, scrivevamo, a proposito degli esperimenti di Taleyarkhan: “Nel 2002 Rusi Taleyarkhan, fisico dell’Oak Ridge National Laboratory, riferì su «Science» che, sottoponendo un recipiente pieno di acetone a un bombardamento di ultrasuoni ad alta intensità e neutroni, si formavano bolle microscopiche che implodevano a velocità ipersonica. L’acetone era stato prodotto a partire dal deuterio (l’isotopo dell’idrogeno con un neutrone) e, secondo Taleyarkhan, le straordinarie temperature e pressioni che si formavano all’interno delle bolle durante le implosioni costringevano alcuni atomi di deuterio a fondersi con i neutroni immessi dall’esterno, formando atomi di trizio (idrogeno con due neutroni per nucleo).”

Ma nell’articolo si diceva anche chiaramente: “L’esperimento è stato ripetuto da un altro gruppo dello stesso laboratorio, ma non si sono registrati chiari segni di fusione”. Ma le reazioni piezonucleari di cui parla Cardone sono la fusione a bolle o la sonofusione di Taleyarkhan? Secondo qualche fisico che conosce la materia e si è sbottonato, il fenomeno esiste, ma con la cavitazione acustica si riescono a raggiungere, nella materia, temperature simili a quelle che si registrano sulla superficie delle stelle, e non nel nucleo, dove avvengono i fenomeni di fusione. Si badi, non è una questione di distanza (del tipo: ci siamo vicini, se siamo sulla superficie prima o poi arriveremo anche al centro…), ma di temperatura: sulla superficie parliamo di migliaia di gradi, nel nucleo di milioni.

Ma andiamo avanti. Perché c’è di meglio. Socci infatti riesce a farsi raccontare, a proposito degli esperimenti tedeschi durante la guerra, che a quei lavori “seguì la realizzazione dei primi ordigni nucleari ibridi a fissione-fusione, che fortunatamente non vennero usati in Europa durante il secondo conflitto mondiale”. Ora, qui gli equivoci sono parecchi. Par di capire che i tedeschi avessero costruito bombe nucleari durante la guerra e che, per ragioni imprecisate, ma “fortunatamente” non li avrebbero usati. Forse per motivi umanitari, anche se mi permetto di dubitarlo… O forse il riferimento, alquanto confuso, è agli ordigni a fusione con innesco a fissione realizzati a partire da un’idea di Stanislaw Ulam DOPO la guerra, e che comunque non hanno nulla a che vedere con tutto questo e con la Germania (chissà cosa direbbe Edward Teller, che già durante il Progetto Manhattan spingeva per non accontentarsi di una bomba a fissione ma per costruire piuttosto quella che lui, un galantuomo, chiamava “la super”). Ma Socci di questi dettagli non si è curato. Figuriamoci, abbiamo l’energia ideale e ci perdiamo in chiacchiere sulla Germania nazista…

Tutto qui? No. Perché con un salto logico considerevole, un’acrobazia scientifica spettacolare, Socci chiede a Cardone quali altre applicazioni ci sarebbero (perché, l’energia pulita e a buon mercato vi pare poco?). La risposta è notevole: “Lo studio di come governare le trasmutazioni della materia prodotte da questo fenomeno può portare in medicina a metodi per la eliminazione dei tessuti dannosi nel corpo umano mediante la loro trasformazione”. Qui Socci è affascinato, ma sorvola. Come, c’è gente che si fa un mazzo così da decenni per provare a battere il cancro e lasciamo dire come se nulla fosse che potremmo trasformare i tessuti nocivi senza interventi chirurgici e senza farmaci? Questo è quello che si fa, SI FA GIA’, anche se in pochi casi, con l’adroterapia. Ed è il principio della radioterapia, sia pure meno precisa e mirata. Ma, visto che c’è di mezzo la salute della gente, perché non provare a essere prudenti? Il caso Di Bella in Italia non ha davvero insegnato nulla?

E veniamo ai tempi e ai costi. 5-15 anni, dice Cardone, “per l’impianto di studio della produzione di neutroni e per quello di produzione di energia”, per un costo totale di 300 milioni di dollari. Strano, perché fino a poco prima si era capito che un prototipo di laboratorio funzionava già…

Il finale è un lungo ragionamento di Cardone sulla curvatura dello spazio intorno ai nuclei atomici. Un ragionamento nel quale Socci entra con domande interlocutorie, quasi a spezzare un lungo monologo. A me il testo è risultato del tutto incomprensibile, allora copio e incollo perché qualcuno mi spieghi:

“Com’è nata la prima idea di questa ricerca?
«La prima idea, che nelle sue premesse dura da circa 20 anni, è nata dal desiderio di ampliare ed estendere la teoria della relatività e la meccanica quantistica. È stata seguita l’analogia di quanto accade in teoria della relatività attorno al sole ove lo spazio non è piatto. Infatti è noto, sin dall’eclisse di sole del 1919, che la luce delle stelle gira attorno al sole curvando come una cometa, e mettendo così in evidenza sensibilmente la realtà che lo spazio attorno al sole non è piatto».
Cosa ne avete dedotto?
«Si è pensato che anche attorno al nucleo dell’atomo lo spazio non fosse piatto e questo avrebbe permesso un modo nuovo di vedere le forze nucleari e la loro azione. Viceversa, come in meccanica quantistica esiste per ogni fenomeno una quantità minima e fissata di energia che lo realizza, così si è pensato che esistesse una quantità minima e fissata di energia tale da impedire allo spazio di restare piatto».
Con quale conseguenza pratica?
«La conseguenza di tali idee ha comportato che le nuove reazioni nucleari dovute alla pressione non si realizzano sempre, ma solo quando si supera la quantità di energia fissata dalle forze di natura per impedire allo spazio di restare piatto nel corso della reazione».
In sostanza avete trovato la chiave…
«Sì. La ricerca ha portato quindi a costruire una macchina in grado di generare ultrasuoni con una potenza tale da accedere allo spazio non piatto dei nuclei ed in condizioni tali da produrre reazioni che liberassero i neutroni dei nuclei reagenti».”

Una domanda: perché la curvatura dello spazio dovrebbe comportare la possibilità o l’impossibilità delle “nuove” reazioni nucleari? Nuove in che senso? Potrebbero essere reazioni di fusione, o di fissione, che avvengono in condizioni particolari (e la cui riproducibilità potrebbe fare il paio con quella della fusione fredda di Fleischman e Pons).
A meno che non entri in gioco la nuova reazione scoperta da Socci: la confusione nucleare. Brevettiamola, non si sa mai…

P.S. È bene, però, in questa mattinata, che chiarisca un punto fondamentale. Non sto giudicando la scoperta o meno di Cardone e Mignani in sé. Saranno gli esperimenti di altri a verificarla o a falsificarla.
Sto parlando dell’errore di Socci dal punto di vista giornalistico. Se solo uno avesse idea di come funzionano le cose di scienza, avrebbe dovuto porre al suo interlocutore una sola, semplice domanda: “Ma, professore, perché viene a raccontarlo proprio a me?”. Così, invece, ha solo contribuito a screditare il suo interlocutore presso la comunità scientifica.

postato da: Pippem alle ore maggio 26, 2008 22:01 | Permalink | commenti (3)
categoria: , nucleare, giornali, piezonucleare
lunedì, 26 maggio 2008
Ulteriore riflessione al sito http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/05/23/nucleare-si-nucleare-no-nucleare-forse/. Sì o no? O, forse: in Italia, sì o no? Nel mondo, sì o no?
postato da: Pippem alle ore maggio 26, 2008 21:51 | Permalink | commenti
categoria:nucleare
lunedì, 26 maggio 2008

Sul sito http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/10916/ ci si pone questo interrogativo: è arrivata la fusione nucleare? Per saperne di più visitate il sito.

Notizia, a suo modo, divertente. Se io fossi un giornalista la metterei in prima pagina. Pagina occupata, in Italia dalla spazzatura. Paese nel quale, guarda caso, non ne parla nessuno. In compenso sono su tutti i Tg le due discinte fanciulle che hanno invaso il campo dove si allena la nazionale. Che grande paese…

Comunque sia, la fusione nucleare è un importantissimo passo in avanti. Ma anche uno in dietro. Se il binomio nucleare e idrogeno si realizzasse, avremmo nuovi problemi. Con un impatto ambientale zero, nulla potrebbe fermare il flusso di capitali e merci che imperversano per il mondo. Eccetto che, ovviamente, il prossimo esaurimento delle risorse. Ma con un reattore funzionante si potrebbe cominciare a condurre viaggi interplanetari… Mi fermo. Nessuna classe governante riesce a vedere più in là di 5 anni, figurarsi di 50-100 anni. Purtroppo.

Ricordo, tuttavia, che il riscaldamento globale e la pressione antropica sul pianete ne verrebbero ridotte, ma non eliminate, se questa notizia risultasse vera. Perché? Perché il 30% delle emissioni serra è da imputare all’agricoltura e all’allevamento. Senza contare l’erosione dei suoli, l’edificazione selvaggia… Mi spiace, ma c’è sempre e comunque qualche atteggiamento da cambiare. E non sono pochi.

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 26, 2008 18:45 | Permalink | commenti
categoria:giornali, cambiamenti climatici, tg , fusione nucleare
lunedì, 26 maggio 2008

 

L’avete visto tutti, non potete negarlo. A Chiaiano le forze dell’ordine sono state provocate, offese, aggredite. L’avete vista quella vecchietta, no? Ma come osa una vecchietta, con il suo bastoncino, avvicinarsi alle forze dell’ordine in assetto antisommossa e osare dire che non le va bene che le mettano una discarica sotto casa? Nuocendo nell’interesse di tutti, ma dico di tutti? Soprattutto degli industriali del Nord che smaltiscono i loro rifiuti tossici a casa d’altri, e la Camorra che si fa i soldi con i rifiuti degli altri? Quel che si dice uno sviluppo sostenibile.

Giusto le botte a queste vecchiette e ragazzine, terroriste no-global, nemiche del progresso e dello sviluppo. Ma, diranno i maligni, perché le forze dell’ordine sono sempre pronte a prendere a bastonate i manifestanti, soprattutto se anziane e/o giovinette, e non un boss mafioso? Semplice, il boss mica si ribella e accetta cordialmente l’essere arrestato. Vuoi mettere la differenza? “Lei è in arresto”, “va bene”. “Voi siete in arresto”, “e perché che abbiamo fatto?”. E giù botte.

E, poi, è solo uno contro tanti. Sapete che palle ci vogliono, e in questo l’italico vulgo eccelle, per prendere a bastonate tanti manifestanti? Soprattutto se si tratta di pericolose vecchiette armate di bastoni, una delle prime armi della Storia?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 26, 2008 18:25 | Permalink | commenti
categoria:violenza, forze dellordine, chiaiano
lunedì, 26 maggio 2008

In ambito cattolico si è soliti opporsi a ciò che non è “naturale”. O, meglio, a ciò che non lo è per loro e a ciò che fa comodo loro che non sia. Vedi l’omosessualità. Non è naturale dicono lorsignori. Chi si prende la briga di andare a spiegarlo a quel migliaio di specie animali (mammiferi) che la praticano?

Al che controbattano che non si deve fare perché non ci si riproduce e, quindi, non è naturale. Peccato che non tutti gli animali si riproducano, ma solo il maschio dominante. E peccato che un omosessuale sarà pure un culattone, ma di certo non è impotente. A far figli, se vuole, lo può fare. Comunque sappiate che i preti, allora, sono contro natura.

Sia come sia, perché ‘sta storia del naturale non la si applica in altri ambiti? L’aereo e la auto non sono naturali. Se il tizio barbuto seduto sulla nuvola avesse voluto che gli esseri umani volassero, avrebbe dato loro un bel paio di ali. Piumate, naturalmente.

Per analogia il discorso vale per tutta la tecnica. O la si rifiuta perché non naturale, o si accetta che tutto ciò che accade in natura è naturale. Anche stupri, omicidi e stragi. Ma, allora, da dove deriva il senso morale? Dall’anima? No, dall’intelligenza. I comportamenti sopracitati sono irrazionali e irragionevoli. Per questo la morale, nel corso dei millenni, vi si è adeguata.

Sempre se si considera l’uomo una creatura naturale. Sbaglio o gli esseri umani sono tali per creazione e per l’anima, due concetti decisamente poco naturali? Vuoi vedere che, l’unico fra tutti a non essere naturale è proprio l’uomo?

Z.M.

postato da: Pippem alle ore maggio 26, 2008 18:13 | Permalink | commenti
categoria:natura, uomo, cattolici